Ex Ilva, i genitori di Taranto occupano la scuola: "I bimbi sono in pericolo"

Le scuole del rione Tamburi sono chiuse dal 1° marzo.

Genitori Taranto protesta

Da ieri è in atto una pacifica protesta da parte dei genitori degli alunni delle scuole Deledda e De Carolis del rione Tamburi di Taranto, quello più vicino all'impianto siderurgico dell'ex Ilva.

Mamme e papà hanno trascorso la notte nel cortile del plesso Deledda per manifestare la loro preoccupazione dopo che dai dati dell'Arpa Puglia sull'inquinamento è stato accertato un superamento delle Concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) nell'area delle collinette con valori di policloro-dibenzo-p-diossine di 45,06 ng/Kg a fronte di un valore limite di 10. In pratica diossine e pbc sono oltre quattro volte il limite consentito.

Le collinette sono barriere artificiali che sono state realizzate negli anni Settanta per dividere le abitazioni delle famiglie dall'impianto siderurgico, ma che sarebbero state trasformate in discariche industriali.

I genitori hanno annunciato che la loro sarà una "permanenza a oltranza" fino a quando non avranno risposte "verificabili" in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico, che per ora è ancora incerto. Le scuole Deledda e De Carolis sono chiuse dal 1° marzo su ordinanza sindacale, proprio per la vicinanza alle collinette ecoogiche dell'ex Ilva, sotto sequestro perché contengono metalli pesanti, fanghi e scarti di produzione del siderurgico, altamente inquinanti e quinti potenzialmente pericolosi per la salute dei bimbi che vanno in quelle scuole e per i residenti nella zona.

Le famiglie hanno anche scritto una nota in cui dicono:

"Ribadiamo assolutamente che non vogliamo spostare i nostri figli e le nostre figlie presso istituti che si trovano al di fuori dei Tamburi perché pretendiamo di vivere e restare liberamente nel nostro quartiere"

Il sindaco Rinaldo Melucci, che ha ordinato la chiusura di quelle due scuole e lo spostamento di alcuni e personali in altre sedi, aveva preso la decisione in attesa dei nuovi risultati di Arpa Puglia, che sono arrivati il 7 giugno e che hanno scatenato la protesta dei genitori.

Comune in una nota ha scritto:

"Il primo cittadino ha richiesto formalmente al prefetto di riconvocare a stretto giro le autorità aventi titolo sulla complessa vicenda, al fine di valutare compiutamente l'esito delle citate analisi, comprendere la fattibilità della eventuale messa in sicurezza delle collinette, ragionare dunque della rimodulazione degli ulteriori interventi con risorse pubbliche previsti in quei plessi ed in fine stabilire se questi ultimi possano essere regolarmente aperti per l'inizio del prossimo anno scolastico"

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