Indagati 25 docenti: accesso all'insegnamento tramite titoli falsi

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Sono 25 gli avvisi di conclusione indagini emessi dalla Procura di Cosenza nei confronti di altrettanti insegnanti che, secondo l’accusa, avrebbero avuto accesso alla professione presentando titoli di studio falsi. A notificare i provvedimenti sono stati i carabinieri della Compagnia di Cosenza: coinvolti docenti di diverse città, dal centro calabro a Lecce, Pistoia, Milano, Bergamo e Forlì-Cesena.

Gli insegnanti finiti al centro di questo ciclone giudiziario sono accusati a vario titolo di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale commessa da privato in concorso e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Il cosiddetto “diplomificio” è stato scoperto all’interno dell’abitazione di un pensionato di Mangone, in provincia di Cosenza: tra le mura domestiche sono state rinvenuti un computer, stampanti, altro materiale informati e alcuni diplomi già falsificati e pronti per la consegna.

Una delle insegnanti indagate, secondo quanto riferisce l’Ansa, ha raccontato che tramite un intermediario, il falsificatore di diplomi le avrebbe chiesto 3.000 euro per la consegna di un titolo falso. L’inchiesta della Procura di Cosenza è stata condotta con la collaborazione degli Usr-Atp italiani. Molti degli insegnanti coinvolti sono già stati allontanati dal loro incarico.

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