Padova, rifiutò la chemio e morì a 18 anni: condannati i genitori

Eleonora Bottaro

I coniugi Lino e Rita Bottaro sono stati condannati oggi a due anni di carcere per aver permesso alla figlia minorenne Eleonora, colpita dalla leucemia nel 2015, di rifiutare la chemioterapia e affidarsi invece al cosiddetto metodo Hamer, che senza alcun riscontro scientifico prevede l'assunzione di vitamine e cortisone per curare il cancro.

La giovanissima poteva essere salvata, ma l'aver evitato la terapia tradizionale ne provocò la morte in poche settimane.

Dopo esser stati prosciolti nel dicembre 2017 - perchè secondo il gup la minorenne decise in modo autonomo di non seguire la terapia tradizionale - oggi è arrivato il colpo di scena, almeno la coppia: secondo la procuratrice aggiunta Valeria Sanzari, che aveva indagato Lino Bottaro e sua moglie Rita per omicidio colposo aggravato dalla prevedibilità dell'evento, i due avrebbe plagiato la figlia e l'avrebbero spinta a quel percorso alternativo che l'ha portata alla morte.

Da qui la condanna a due anni di carcere, che non sembra aver convinto la coppia di aver fatto qualcosa di sbagliato. Rita Bottaro, subito dopo la sentenza di condanna, ha fatto appello alla giustizia divina:

Credo nella giustizia divina, non ho sbagliato nulla, rifarei tutto quello che ho fatto, solo Dio sa quanto ha sofferto mia figlia.

La vicenda era arrivata davanti alla giustizia italiana quando la giovanissima era ancora in vita. Dopo il rifiuto delle cure, infatti, i medici del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'ospedale di Padova avevano segnalato la questione al Tribunale dei Minori di Venezia, che aveva deciso di togliere la patria potestà ai genitori di Eleonora Bottaro.

Anche davanti ai magistrati la minorenne si era detta convinta di aver fatto la scelta giusta. La leucemia, secondo lei e la sua famiglia, era la conseguenza di un trauma psicologico - il fratello era deceduto tre anni prima a causa di un aneurisma - e per questo intervenire con la chemioterapia sarebbe risultato inefficace.

Eleonora morì pochi giorni aver compiuto 18 anni in un ospedale in Svizzera dopo aver rifiutato per settimane la terapia tradizionale e accettato soltanto l'assunzione di cortisone e vitamina C.

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