Cagliari, 40enne condannato per abusi su una 13enne si è ucciso

abusi su ragazzina si finge bambina

Un 40enne residente nel Medio Campidano si è tolto la vita oggi nella sua abitazione. Il suo corpo è stato rinvenuto dai suoi genitori, che hanno subito chiamato il 118 e i carabinieri nella speranza di poterlo aiutare; i soccorritori, però, una volta giunti sul posto, hanno solo potuto constatare il decesso già avvenuto. Lo scorso 7 giugno l'uomo era stato condannato a 5 anni di reclusione - con il rito abbreviato - per aver abusato sessualmente di una ragazzina non ancora 13enne, sua allieva in una scuola di basket.

Davanti al Gup di Cagliari l'uomo si era difeso sostenendo che i rapporti con la giovanissima erano stati consenzienti, fatto in ogni caso irrilevante dal momento che in Italia l'età per poter esprimere un consenso consapevole è 14 anni. L'uomo ha perfino sostenuto di non conoscere l'età della ragazzina ed ha anche negato di aver fatto leva sul suo ruolo per indurla a cedere alle sue avance.

Dopo la condanna l'uomo era diventato particolarmente taciturno ed aveva iniziato ad uscire poco di casa. Probabilmente stava già meditando di mettere fine alla sua esistenza.

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