Alabama, perde il feto dopo una lite: 28enne accusata di omicidio colposo

Marshae Jones

La storia di Marshae Jones, giovane donna residente in Alabama, negli Stati Uniti, sta facendo il giro del Mondo in quanto uno dei primi assurdi esempi di come la nuova legge contro l'aborto possa avere conseguenze terrificanti: colpita allo stomaco da un proiettile quando era incinta di cinque mesi, la giovane è stata arrestata perchè ritenuta responsabile della morte del feto che portava in grembo.

Tutto è iniziato il 4 dicembre dello scorso anno, quando la 28enne Marshae Jones ha provocato una lite con la 23enne Ebony Jemison davanti ad un supermercato di Pleasant Grove, in Alabama. Oggetto della lite era la paternità del feto che Jones avrebbe dato alla luce da lì a pochi mesi.

La situazione è degenerata e la 23enne, armata di pistola, ha esploso un colpo che ha raggiunto Marshae Jones allo stomaco. La ragazza si è salvata, ma per il feto non c'è stato nulla da fare.

Inizialmente la giovane che ha aperto il fuoco era stata accusata di omicidio colposo, ma un grand jury non è riuscito ad incriminarla e la vicenda si è chiusa senza alcuna conseguenza per la 23enne. Al contrario, però, le autorità hanno deciso di incriminare Marshae Jones per l'omicidio volontario del feto che portava in grembo, anche se ad aprire il fuoco è stata un'altra persona.

La polizia di Pleasant Grove ha stabilito che l'unica vittima di quella vicenda è il feto mai nato:

È stata la madre del feto ad iniziare e portare avanti la lite che è risultata nella morte del feto.

Secondo le autorità, quindi, la 28enne, sapendo di essere incinta, avrebbe dovuto mettere al primo posto la tutela del feto non ancora nato ed evitare quindi di scatenare la rissa. Se qualcuno le ha sparato e ha ucciso il feto che portava in grembo, i definitiva, la colpa è soltanto sua.

La versione delle autorità è stata supportata da un grand jury, che due giorni fa ha ritenuto Marshae Jones colpevole di omicidio colposo. La giovane è stata arrestata ieri, giovedì 27 giugno, e la cauzione è stata fissata a 50mila dollari.

La nuova legge introdotta poche settimane fa in Alabama, ampiamente criticata dall'opinione pubblica di tutto il Mondo eppure entrata in vigore senza alcun intoppo, vieta l'aborto in qualsiasi circostanza - anche dopo uno stupro o un caso di incesto - con la sola eccezione dei casi in cui la vita della donna è a serio rischio.

Chi pratica l'aborto rischia fino a 99 anni di carcere, mentre chi tenta di praticarlo può essere condannato fino a 10 anni di carcere. Marshae Jones, invece, rischia fino a 20 anni di carcere.

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