Stromboli, ancora incendi: canadair in azione

Ancora una giornata difficile a Stromboli, dove ieri pomeriggio si sono verificate delle violente esplosioni dal cratere del vulcano che hanno devastato la zona di Ginostra. Gli incendi non sono ancora stati totalmente domati e i Canadair continuano a scaricare acqua sulle zone di Petrazze e Forgia Vecchia, vicino alle case dei residenti.

Fino a questo momento, però, solo 98 persone hanno deciso di lasciare l'isola; tutti turisti che hanno preferito cambiare aria dopo la grande paura provata ieri.

L'esplosione e la pioggia di lapilli è costata la vita ad un turista, Massimo Imbesi, un escursionista di Milazzo che stava risalendo le pendici del vulcano in compagnia di Thiago Takeuti, un amico brasiliano di 35 anni.

L'escursionista sopravvissuto ha descritto con terrore lo spettacolo al quale ha assistito ieri: "Mi sento un miracolato. Abbiamo sentito una forte esplosione e abbiamo iniziato a correre. Ho capito subito che era un evento eccezionale. C’era una pioggia di fuoco. Stavamo cercando di risalire le pendici del vulcano, quando il fuoco ci ha colto di sorpresa. Abbiamo visto una zona già bruciata, percorsa dal fuoco e abbiamo pensato di rifugiarci là".

È stato proprio Thiago Takeuti il primo e l'unico a tentare di prestare soccorso all'amico: "Siamo caduti e abbiamo sbattuto il petto. A un tratto mi sono accorto che non era più dietro di me e sono tornato indietro a cercarlo. Mi sono accorto che non respirava più. Ho cercato di rianimarlo respirava sempre più a fatica, ho provato con la respirazione bocca a bocca e con il massaggio cardiaco, ma non c’era niente da fare. Mi chiedo perché io sono vivo e Massimo no. Mi chiedo perché a me. Mi sento un miracolato".

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