Eltsin è morto. Viva Eltsin

eltsin1.jpgA poche ore dalla morte di Boris Eltsin, nella Rete si alternano commenti di simpatia a critiche verso colui che guidò la Russia dal 1991 al 1999.

Eltsin aveva 76 anni ed è stato il primo presidente russo ad essere eletto democraticamente. Su di lui nella Rete ne stanno dicendo di tutti i colori. Qualcuno lo elogia come "amico dell'occidente" mentre per altri era un finto democratico che difendeva solo i suoi interessi.

Le luci e le ombre (Samovar)
"I momento più tragico del suo governo fu (oltre all'assedio della duma, il parlamento, nel settembre del 1993) certamente il settembre 1998 quando il rublo crollò lasciando la popolazione, che con grande difficoltà stava cercando di ricostruirsi la vita nel nuovo sistema capitalista, nuovamente in gravissime condizioni economiche".

eltsin3.jpgL'ingiusta demonizzazione dei media occidentali (Pulce di Voltaire)
"Eltsin fu demonizzato dai media occidentali, che non hanno mai perso l'occasione di dipingerlo come un affamatore proto-capitalista e un nemico del popolo. E' vero che Eltsin ha sciolto d'autorità la Duma, ha usato i carri armati in Cecenia e amava l'alcool e gli agi. Ma è altrettanto vero che ha approvato una riforma economica rilevante ed ha aperto la Russia all'Occidente, senza peraltro vendere i centri economici essenziali".

La folla ai funerali (Roberto Cavallo)
"La gente di Mosca partecipando in massa ai funerali di Boris Eltsin ha compreso il valore di quest’uomo, pur con tutte le sue contraddizioni. Almeno in 30.000 hanno fatto pazientemente la fila per ore, anche nella notte, per deporre fiori accanto al feretro esposto nella cattedrale del Cristo Salvatore: l’addio a Boris Eltsin, a giudicare dai commenti raccolti fra la folla, si è trasformato in un’occasione di conta della società civile e democratica del Paese, in una sorta di contrapposizione fra un eroe della libertà, come i più hanno definito il defunto, e l’attuale inquilino del Cremlino, l’autoritario Vladimir Putin.

eltsin2.jpgLettera a Boris (Conte Alfonso Notier)
"La Russia oggi è molto diversa da come lo era allora e, pur con qualche rimpianto, siamo costretti a vederla agonizzare nelle mani di un regime che solo formalmente si conserva democratico. Non vogliamo che la tua dipartita coincida con la fine della Russia che tu hai faticosamente ricostruito. Non vogliamo che Vladimir Putin continui nella sua opera di distruzione di ogni fondamento democratico dello stato".

Rimpianto dalla stampa, era un finto democratico (Come don Chisciotte)
"Gli apologeti con la coscienza sporca ci offrono il paragone del democratico Eltsin contro l'autoritario Putin. Ma ancora una volta, provano a rifilarci una menzogna scandalosa. Eltsin falsificò le elezioni in maniera spudorata, ma per i cantori del neo-liberalismo l'importante è che si voti, non importa se il vincitore sia già stato deciso. Eltsin perse tutte le elezioni parlamentari ma il suo governo restò sempre in carica, alla faccia della democrazia e della libertà di scelta. Le elezioni presidenziali furono all'insegna dei brogli più vergognosi".

Nel bene e nel male, è stato un presidente famoso per le sue "gaffes". VI racconta tutti Big-Lello's.

La sua frase più celebre? "Si può costruire un trono con le baionette, ma non sedervicisi a lungo"

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO