Trieste, investita mentre parla al telefono. Tribunale: "Colpa sua all'80%"

investita mentre parla al cellulare è colpa sua

Investita da un’auto mentre stava per salire su un autobus. Ma l’automobilista questa volta non ha tutte le colpe. Anzi ne ha la minima parte. Almeno secondo il tribunale di Trieste il quale ha stabilito che la donna si era distratta per parlare al telefono quando all'improvviso è stata messa sotto.

Per i giudici la donna investita è colpevole all'80% di quanto le è accaduto perché ha attraversato la strada con il telefono all’orecchio senza preoccuparsi di guardare se erano in arrivo auto o altri mezzi. Il 20% della colpa restante è a carico del conducente.

"Risulta incontrovertibile la connotazione colposa della condotta della pedone che avrebbe agito in disprezzo delle regole sulla circolazione stradale e di normale prudenza". Il pedone non ha sempre ragione e la responsabilità dell'incidente può essere condivisa tra lui e il guidatore se quest’ultimo riesce a provare che evitare l’impatto sarebbe stato impossibile.

La Corte di Cassazione con una sentenza di due anni fa stabilì che "in caso di investimento di pedone, la responsabilità del conducente è esclusa se non c’è alcuna possibilità di prevenire l’evento". Da qui la decisione del tribunale di Trieste per una vicenda che risaliva a febbraio di 9 anni fa.

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