Caso Orlandi, aperte le tombe teutoniche e trovate vuote. Il fratello Pietro: "È incredibile"

Le due tombe aperte sono quella dell'Angelo e quella attigua.

Questa mattina sono state aperte le due tombe del Campo Santo Teutonico a Roma che la famiglia di Emanuela Orlandi aveva chiesto di controllare per vedere se il corpo della ragazza possa essere stato nascosto lì dentro come era stato scritto in una lettera anonima. Si tratta della Tomba dell'Angelo, in cui era stata sepolta la principessa Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836, e quella attigua in cui è sepolta la principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840. Ebbene, questa mattina è arrivata la sorpresa: le tombe sono completamente vuote.

A riferirlo è stato Pietro Orlandi, fratello di Emanuela:

"Le tombe teutoniche aperte questa mattina sono risultate vuote"

E la legale della famiglia Orlandi Laura Sgrò ha spiegato:

"Non ci sono sepolture e non ci sono ossa: le due tombe sono completamente vuote. È incredibile. Le operazioni si sono concluse: una tomba è in fase di chiusura, per l'altra è stato disposto l'ordine che resti aperta ancora per qualche ora. L'unica certezza è che non ci sia nessun cadavere sepolto in nessuna delle due tombe. Siamo rimasti tutti meravigliati di questa cosa"

Questa mattina alle ore 8:15, prima di procedere con l'apertura delle tombe, c'è stata una preghiera davanti ai due sepolcri guidata dal Rettore del Collegio Teutonico, poi sono cominciate le operazioni del personale della Fabbrica di San Pietro, mentre dell’acquisizione dei reperti era stato incaricato il professor Giovanni Arcadi, coadiuvato dal suo staff, alla presenza di un perito di fiducia nominato dal legale della Famiglia Orlandi. Presenti anche il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Gian Piero Milano, e il suo Aggiunto Alessandro Diddi, e il Comandante del Corpo della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani.

Sono state aperte due tombe perché quella indicata dalla lettera era la tomba con l'Angelo che tiene tra le mani un libro aperto con la scritta "Requiescat in pace". Il portavoce ad interim della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti ha spiegato:

"Il Promotore di Giustizia - trattandosi di due tombe vicine ed entrambe con una edicola similare - al fine di evitare possibili fraintendimenti su quale potesse essere la tomba indicata, ha disposto l’apertura di entrambe. Per ragioni processuali ed in ossequio al segreto istruttorio, non verrà resa nota l’identità dei familiari delle due principesse sepolte; ovviamente si tratta di discendenti che sono stati informati delle operazioni e che, per amore della verità, hanno garantito la loro completa disponibilità e collaborazione con la Santa Sede ed in particolare con l’Ufficio del Promotore di Giustizia"

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