Mafia, maxi blitz tra Palermo e New York: 19 arresti

Tra gli arrestati anche il sindaco di Torretta, Salvatore Gambino

Maxi operazione antimafia all'alba di oggi, che ha coinvolto in Italia oltre 220 poliziotti della Squadra Mobile di Palermo. Contemporaneamente, alle 21 locali di New York, l'Fbi ha dato il suo contributo, eseguendo decine di perquisizioni, nella lotta contro il ritorno della 'vecchia mafia' degli Inzerillo e dei Gambino.

L'operazione, denominata 'New connection', ha fatto emergere l'esistenza di un forte legame tra la mafia siciliana e la criminalità organizzata statunitense; vecchie tradizioni e nuovi legami tra i due continenti. Le famiglie Inzerillo e Gambino sono infatti tornate ad organizzarsi dopo aver perso la guerra di mafia negli anni 80 contro il clan dei corleonesi.

La nuova inchiesta coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca ha svelato un ritorno al passato. In Italia sono stati eseguiti 19 provvedimenti di custodia cautelare, tra i quali uno nei confronti di Salvatore Gambino, insospettabile Sindaco del piccolo comune di Torretta.

Gli Inzerillo e i Gambino si stavano riorganizzando nell'ombra grazie agli eredi di Totuccio Inzerillo e di John Gambino. Dagli Stati Uniti erano tornati in Italia Francesco e Tommaso Inzerillo, cugini di Totuccio, considerato il 're' del narcotraffico fino al 1981, quando venne ucciso su ordine di Totò Riina.

In manette è finito anche Alessandro Mannino, un nipote di Totuccio, quello prediletto, che lo zio aveva fatto studiare per fargli curare gli aspetti finanziari della famiglia. Stessa sorte anche per Rosario Gambino, già finito nelle carte dei processi di Falcone negli anni 80.

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