Terrorismo, siriano al telefono dice: "Domani sarò in Paradiso". A Roma allarme rientrato: non è in Italia

La segnalazione era partita da un'intelligence straniera.

Allarme terrorismo a Roma rientrato

La Questura di Roma era stata messa in allarme dalla segnalazione di un'intelligence straniera che aveva intercettato un siriano di 27 anni che al telefono aveva detto "Domani sarò in Paradiso". Inizialmente si è pensato che l'uomo si trovasse nella Capitale ed è scattata la caccia, ritenendolo pronto a un gesto suicida, un probabile atto di terrorismo.

La Questura, dopo aver ricevuto la segnalazione dei servizi segreti, ha inviato a tutti i reparti una "segnalazione urgentissima di rintraccio" fornendo due diverse possibili identità e una foto scattata probabilmente a Berlino. Il soggetto si è anche registrato a Facebook con una di quelle due identità. Gli agenti della Digos sono stati invitati alla massima attenzione nel caso in cui il soggetto venga rintracciato.

Tuttavia, dagli accertamenti effettuati dall'Antiterrorismo della Polizia, secondo quanto riferito dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è emerso che il 27enne siriano non è in Italia. La caccia all'uomo è però ancora aperta.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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