Incendio a cabina dell’Alta Velocità: si valuta pista anarchica

italia treni alta velocità

Aggiornamento - Sul sito di RFI è stato pubblicato un aggiornamento sull'incendio che ha bloccato la linea Roma-Firenze per diverse ore:

Sta gradualmente riprendendo a pieno ritmo la circolazione ferroviaria sulla linea Direttissima Roma - Firenze. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno ripristinato una prima parte dei cavi danneggiati dall’incendio di questa mattina a Rovezzano, incendio risultato doloso dalle prime indagini dell’Autorità Giudiziaria.

Le squadre sono ancora al lavoro per riparare i danni provocati alla linea convenzionale Roma - Firenze.

Con l’incendio i sistemi tecnologici di Rete Ferroviaria Italiana hanno fermato automaticamente tutti i treni in viaggio sulle linee interessate, garantendo la massima sicurezza per i viaggiatori.

A causa del danno, si registra una forte riduzione di capacità dell’infrastruttura ferroviaria. Al momento i ritardi medi sono di 180 minuti, con punte di 240. Sono stati inoltre cancellati 42 treni AV, sia di Trenitalia sia di Italo. Si prevedono ripercussioni anche nel pomeriggio.

Interessato dai ritardi e dalle cancellazioni anche il traffico regionale nei principali nodi metropolitani.

La polizia e la magistratura, alla ricerca dei responsabili del danneggiamento, stanno valutando "la pista anarchica" dopo la pubblicazione di un post sul sito finimondo.org:

"La strategia della lumaca"

"Questa mattina — dieci giorni dopo il ventunesimo anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, due giorni dopo il diciottesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, e poche ore prima della prevista sentenza da parte del Tribunale di Firenze contro una trentina di anarchici — la linea ferroviaria che collega Roma e Firenze è ferma, sospesa, bloccata. Cosa è successo? All’alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell’Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una «vile provocazione»? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d’amore e di rabbia?
È facile immaginare che sul posto sia tutto un brulichio di tecnici delle Ferrovie e della Questura. Dopo i primi accertamenti, i responsabili della Rfi hanno dichiarato che «il principio d’incendio agli impianti che gestiscono la circolazione dei treni è stato causato da un atto doloso ad opera di ignoti». Ignoti che con un nonnulla hanno gettato nel caos la circolazione ferroviaria nazionale, settore importante di quel sistema pubblico di trasporti che ogni giorno fa funzionare la nostra amabile società, spostando merci umane e inumane a seconda delle esigenze del mercato. Ma quando non funziona più nulla, si sa, si è costretti a pensare a tutt’altro.
Eh, lo sappiamo, lo sappiamo, che sbirri e giornalisti — abituati come sono o al mutismo dell’obbedienza o al coro del consenso — prenderanno queste nostre parole nientepopodimenoche per una «rivendicazione». Ma che ci volete fare? È più forte di noi. Non riusciamo a trattenere la nostra emozione nel constatare come questo gigante chiamato Potere abbia sempre e comunque i piedi di argilla. Come sia sufficiente accendersi una sigaretta all’aria aperta in campagna e sotto la luna per mandarlo in tilt. Come tutta la sua esaltata magnificenza, tutta la sua tracotante invincibilità, dipendano da fragili cavi disseminati un po’ dovunque. Talmente vulnerabili da poter essere neutralizzati persino da una lumaca.
Lo spettro della morte e la minaccia della galera potranno fermare chi ha da curare i propri interessi, ma non hanno mai fermato chi desidera ardentemente la propria libertà.

Incendio a cabina Altà Velocità: ritardi consistenti

L'incendio alla cabina che ha sostanzialmente spaccato l'Italia in due è stato di natura dolosa. Lo fa sapere Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria, che anticipa anche di voler sporgere denuncia contro ignoti. Quanto ai ritardi dei treni, Rfi fa sapere che "si sono estesi a tutto il sistema alta velocità, con ripercussioni probabili per tutto il pomeriggio". "I ritardi medi sono di 180 minuti su tutto il sistema Av" ed è "interessato dai ritardi anche il traffico regionale nei principali nodi metropolitani". "La circolazione ferroviaria è stata completamente sospesa dalle 5 alle 8 di questa mattina per accertamenti da parte dell'Autorità giudiziaria - si legge nella nota ufficiale - . Concluse le prime indagini ispettive, il traffico è ripreso con forti rallentamenti".

Incendio a cabina Altà Velocità: treni fermi

L’Italia dei treni spaccata letteralmente in due: dalle 05:40 di stamane è infatti ferma la circolazione dei treni tra Roma e Firenze, in ambo le direzioni. L’Autorità Giudziaria sta infatti effettuando degli accertamenti in seguito all’incendio di una cabina dell’Alta Velocità. La notizia è stata resa pubblica da Rfi che con una nota sottolinea la riprogrammazione del traffico ferroviario in corso.


Gli utenti segnalano disagi e ritardi, ma non potrebbe essere altrimenti visto che l’incendio si è verificato in una linea direttissima, all’altezza della stazione di Rovezzano (periferia di Firenze). Problemi si segnalano per i treni provenienti da Nord (Milano e Bologna) e da Sud (Napoli). Stando alle prime ipotesi, l’incendio potrebbe essere di natura dolosa.


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