Carabiniere ucciso a Roma: i due statunitensi hanno confessato. Chiarita la dinamica

Chiarita la dinamica dell'estorsione che ha preceduto il delitto.

Sabato 27 luglio 2019 - Dopo una notte di interrogatori e accertamenti, la dinamica dell'omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega sembra più chiara. I luoghi restano gli stessi, i protagonisti anche: il 19enne Lee Elder Finnegan e il 18enne Gabriel Christian Natale Hjorth, entrambi residenti in California e già accusati di omicidio e tentata estorsione. I due, messi davanti alle numerose prove raccolte dagli inquirenti, hanno fornito una piena confessione e attribuito l'omicidio al 19enne.

Tutto avrebbe avuto inizio in piazza Mastai a Trastevere, quando due turisti statunitensi in vacanza in Italia - la loro iscrizione alla John Cabot University è stata smentita - si sono messi alla ricerca di cocaina.

Lo spacciatore individuato dai due statunitensi avrebbe venduto loro dell'aspirina ridotta in polvere invece della sostanza stupefacente e questo avrebbe portato i due giovanissimi a derubarlo del borsello e darsi alla fuga.

Sarebbe proprio lo spacciatore, sentito a lungo dagli inquirenti, la vittima del cosiddetto "cavallo di ritorno": il 19enne e il 18enne, entrati anche in possesso del telefono cellulare della vittima, si sarebbero accordati per restituire telefono e borsello allo spacciatore in cambio della cocaina per cui avevano pagato poche ore prima.

Una volta fissato l'appuntamento coi due statunitensi in zona Prati, il pusher avrebbe allertato i carabinieri, omettendo la parte della droga e raccontando ai militari che i due rapinatori gli avevano chiesto il pagamento di 100 euro in cambio della restituzione del borsello.

Il resto era già stato chiarito: all'incontro si sono recati il vice brigadiere Mario Cerciello Rega e il suo collega Andrea Varriale, ma quando il 19enne si è reso conto che si trattava di agenti in borghese ha estratto un coltello e ha colpito il militare di 35 anni con 8 fendenti, assicurandolo a morte certa.

I due statunitensi si sono dati alla fuga e hanno fatto ritorno all'hotel di lusso di cui erano ospiti durante la loro vacanza in Italia, l'hotel Meridien di via Federico Cesi, a due passi dal luogo del delitto ed è lì che sono stati rintracciati e arrestati il giorno dopo, poche ore prima di imbarcarsi sul volo che li avrebbe riportati negli Stati Uniti.

Durante una perquisizione nella stanza dell'hotel in cui alloggiavano i due sono stati rinvenuti un grosso coltello sporco di sangue e i vestiti indossati dai due la notte dell'omicidio. I due arrestati avevano nascosto tutto dietro ad un pannello del soffitto della stanza.

Oltre ai due giovani statunitensi, entrambi in manette da ieri, gli inquirenti avevano condotto in caserma quattro nordafricani, identificati e prontamente rilasciati già nella serata di ieri.

Carabiniere ucciso a Roma: ha confessato uno dei due americani fermati

Venerdì 26 luglio 2019, ore 23 - Uno dei due ragazzi americani fermati per l'omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega ha confessato di essere stato lui a dare le otto coltellate al carabiniere. Entrambi i ragazzi hanno 19 anni e gli inquirenti li hanno tenuti sotto torchio per ore, riuscendo a ottenere una piena confessione. Tuttavia è ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto e il movente. Per ora si parla ancora di quei cento euro estorti per comprare droga.

Fermati due studenti della John Cabot


Americani arrestati per carabiniere ucciso

Venerdì 26 luglio 2019, ore 19 - Man mano che le indagini sull'uccisione del vice brigadiere Mario Cerciello Rega vanno avanti la dinamica dell'omicidio cambia. Le due persone fermate sono due cittadini americani, studenti della John Cabot University, ma gli inquirenti hanno fatto sapere di avere dei dubbi sul furto e l'estorsione e che altre persone potrebbero essere coinvolte n questa vicenda.

I due americani sono stati sorpresi presso l'hotel Meridien di via Federico Cesi, a pochi passi dal luogo del delitto. Si occuperanno dell'interrogatorio il procuratore vicario Michele Prestipino, il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e il pubblico ministero Maria Sabina Calabretta, che si stanno recando presso la caserma dei carabinieri in via In Selci proprio per interrogare i due sospetti. In caserma, intanto, sono state ascoltate anche altre persone.

Come è stato ucciso Mario Cerciello Rega?


Vicebrigadiere Cerciello Rega ucciso da due americani

Ricordiamo qual è la versione dell'omicidio circolata finora: un uomo è stato scippato del borsello nel quartiere Trastevere, in Piazza Mastai, la scorsa notte, ha così chiamato il suo stesso cellulare, che aveva nel borsello, per parlare con i ladri e si è messo d'accordo con loro per riaverlo in cambio di denaro, la cifra chiesta era di soli cento euro.

L'incontro è stato fissato in Piazza Cavour, ma si sono presentati i Carabinieri, che erano stati nel frattempo avvisati dall'uomo derubato. I militari hanno bloccato i due sospetti e uno di loro ha estratto il coltello e ha inferto otto pugnalate al vice brigadiere Mario Cerciello Rega, il quale è stato poi portato d'urgenza all'ospedale Santo Spirito. Purtroppo i tentativi di rianimazione non sono andati a buon fine e il carabiniere è morto.

Questa versione dell'omicidio è stata data dagli stessi Carabinieri, che sul loro account ufficiale hanno scritto:

"Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno.
È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama “cavallo di ritorno”.
Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito.
Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio"

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