Carabiniere ucciso, i due americani non rispondono al Gip

Christian Gabriel Natale Hjorth e Elder Finnegan Lee hanno deciso di non rispondere alle domande del Gip durante l'interrogatorio di convalida del fermo. I due americani, di 19 e 20 anni, hanno già confessato l'omicidio del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello al termine di un lungo interrogatorio; una confessione rafforzata dal ritrovamento del coltello usato per uccidere il militare nella loro camera d'albergo, nascosto dietro un pannello del soffitto.

Durante l'interrogatorio della Gip Chiara Gallo, Elder Finnegan Lee si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre Christian Gabriel Natale Hjorth si è limitato solo a confermare quanto contenuto nel verbale del primo interrogatorio, decidendo poi di restare in silenzio "per rispetto del militare" come ha spiegato successivamente il suo difensore, Francesco Codini.

Tra le notizie che sono filtrate c'è anche quella relativa all'assunzione di psicofarmaci da parte di Elder Finnegan Lee; a controprova nella sua stanza d'albergo sono state ritrovate delle confezioni di Xanax.

La dinamica dell'omicidio - Nel decreto di fermo del PM è stata ricostruita la dinamica dell'accaduto. Intorno alla mezzanotte, tra il 25 ed il 26 luglio, i due americani si trovavano in Piazza Mastai in cerca di cocaina. Qui hanno incontrato Sergio Brugiatelli, che gli ha indicato un sedicente spacciatore dal quale rifornirsi.

Dopo aver consumato la droga, i due si sono resi conto di essere stati truffati e quindi hanno deciso di tornare nel luogo dove l'avevano acquistata. Qui non hanno trovato l'uomo dal quale avevano acquistato la droga, bensì nuovamente Sergio Brugiatelli che gliel'aveva indicato. Al momento non si conosce il legame tra Brugiatelli e il presunto spacciatore. All'uomo hanno chiesto di restituirgli i 100 euro che avevano pagato e, di fronte al rifiuto di Brugiatelli, hanno deciso di rubargli il borsello prima di fuggire via.

Dopo essere stati contattati telefonicamente dallo stesso Brugiatelli - che ha telefonato al suo numero di cellulare, in possesso dei due dopo il furto - si vedono promettere dallo stesso la restituzione dei 100 euro in cambio della riconsegna del borsello.

All'appuntamento, però, come noto, si sono presentati i carabinieri Mario Rega Cerciello e Andrea Varriale che, sebbene fossero in borghese, si sono subito qualificati come due appartenenti all'Arma dei carabinieri. Alla notizia i due giovani americani hanno reagito aggredendo i militari, dando vita ad una colluttazione; "rispettivamente il Cerciello con Elder e il Varriale Andrea con Natale Hjorth".

Ad un certo punto Elder ha estratto il coltello ed ha colpito con "numerosi fendenti il Cerciello" prima di darsi alla fuga insieme all'amico. La ricostruzione figlia dell'interrogatorio è confermata dalle videocamere di sorveglianza e da numerose testimonianze, su tutte, ovviamente, quella del collega di Cerciello. Anche tutti gli orari coincidono; il portiere dell'albergo ed il facchino dello hotel dove i due soggiornavano hanno confermato di averli visti rientrare intorno alle 2:45 di notte.

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