Omicidio di Mario Cerciello Rega: ucciso da 11 colpi di baionetta

I funerali domani saranno trasmessi in diretta tv.

Una lunga fila di persone è andata a rendere omaggio oggi a Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso da un turista americano il 26 luglio a Roma. Proprio nella Capitale, presso la cappella vicina alla caserma di Piazza Farnese dove il vicebrigadiere lavorava, è stata allestita la camera ardente che oggi ha attirato tantissima gente e che resterà aperta fino alle ore 20:30.

Presente ovviamente la moglie Rosa Maria, sposata meno di due mesi fa dal carabiniere, che lunedì era tornato in servizio dopo il viaggio di nozze. Canto al feretro erano seduti anche la madre, la sorella e il fratello.

Domani, lunedì 29 luglio, ci saranno i funerali che saranno trasmessi in diretta su Rai1 dalle ore 11:55 le reti Rai osserveranno anche un minuto di silenzio alle 11:30.

Intanto dall'autopsia sono emersi ulteriori particolari sull'uccisione del carabiniere: le coltellate totali (inferte in realtà con una baionetta portata dagli USA), infatti, non sono state otto, come era stato detto fino a ieri, ma ben undici. L'esame è stato eseguito presso l'Istituto di Medicina legale della Sapienza. Il carabiniere è morto a causa della forte emorragia dovuta ai colpi di baionetta.

Le indagini proseguono e i carabinieri hanno individuato il pusher che avrebbe venduto aspirina al posto della droga ai due americani, e si tratterebbe di un italiano. Sotto indagine anche l'informatore Sergio Brugiatelli, l'uomo che ha chiamato il 112 quella sera poi rivelatasi drammatica.

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