Sparatoria al Gilroy Garlic Festival di San Josè: ucciso il killer di origini italo-iraniano

san jose festival killer video

Aggiornamento - Le autorità californiane sono riuscite ad identificare il killer che ha aperto il fuoco al Gilroy Garlic Festival di San Josè, causando la morte di 3 persone e ferendone altre 15 prima di essere a sua volta ucciso dagli agenti di polizia presenti sul posto.

Il killer è stato identificato in Santino William Legan, un giovane di 19 anni. Sul suo profilo di Instagram - oscurato subito dopo la sua identificazione - sosteneva di avere origini italiane ed iraniane. A quanto pare, sempre secondo chi ha avuto modo di sfogliare i suoi profili social prima che fossero oscurati, in più occasioni in passato avrebbe condiviso post e contenuti che sposavano l'idea del suprematismo bianco.

Sparatoria al Gilroy Garlic Festival di San Josè: 4 morti e 15 feriti

Sparatoria al Gilroy Garlic Festival di San Josè, in California. Il bilancio secondo la polizia locale è di 4 morti, tra i quali c’è anche il killer, ucciso durante il conflitto a fuoco, e 15 feriti. Tra le vittime anche un bambino di 6 anni. Le autorità locali hanno immediatamente avviato le indagini del caso e non è escluso al momento che all’attentato possa aver partecipato una seconda persona con un ruolo di complice non attivo. Di seguito il video della sparatoria ripresa a distanza da uno dei partecipanti al festival con il proprio telefonino.

Stando alla prima ricostruzione, un uomo sui 30 anni armato di fucile ha aperto il fuoco mentre era in corso la manifestazione alla quale nell’edizione del 2018 hanno partecipato circa 80.000 persone. Questa la testimonianza oculare di Julissa Contrera all’Nbc: “Era in grado di sparare tre o quattro colpi al secondo. Sparava in tutte le direzioni. Era preparato per il gesto”. Altri presenti al festival affermano che che gli attentatori fossero indubbiamente due, uno dei quali indossava un giubbotto antiproiettile e pantaloni in stile militare.

Secondo il capo della polizia di Gilroy, il killer che ha aperto il fuoco, si è introdotto al festival tagliando la rete di recinzione: “Questa è una delle conferenze stampa che non si vorrebbero mai avere. Uno di quegli incubi che non si vorrebbero mai fare. Potrebbe esserci un secondo sospettato”, aggiunge.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO