Chieti: sindaco ripristina scritta Dux, insorge l’opposizione

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Sta facendo molto discutere la decisione dell’amministrazione comunale di Villa Santa Maria (Chieti), che ha fatto riaffiorare la scritta Dux presente sul costone sovrastante il centro abitato. Si tratta di un reperto che risale al 1943, ma che ha fatto inalberare soprattutto il deputato del Partito Democratico, Camillo D’Alessandro.
Villa Santa Maria è un centro di circa 1.300 abitanti molto rinomato nel mondo per via dei tanti cuochi venuti fuori dalla scuola di Francesco Caracciolo (il patrono dei cuochi). Dal 2015 l’amministrazione comunale è guidata da Giuseppe Finamore, sindaco dell’area di centro che ha deciso di spendere circa 50mila euro per la realizzazione di percorsi di arrampicata, sfruttando il costone roccioso che sovrasta la cittadina. Nei lavori è incluso il ripristino della scritta Dux risalente al 1943.

"Quella incisione è sempre stata lì, - dichiara Finamore - A fine Anni '90 era stata coperta dalla polvere dei lavori di messa in sicurezza del costone, costati 3 miliardi e mezzo di lire, ma le piogge acide l'avevano già in parte ripulita. Noi - prosegue - abbiamo un progetto di valorizzazione turistica per realizzare 52 vie di risalita per arrampicata su quella parete: dovevano essere ripuliti i cespugli, i rami ed è stata ripulita anche la scritta. Io non ho nessuna intenzione di ricoprirla, è sempre stata là, noi siamo cresciuti con quella scritta che non inneggia a niente, è una scritta che c'era, e se serve da attrattiva per far venire gente nel mio paese va benissimo".

D'Alessandro (PD): "Il fascismo è un crimine"

Protesta Camillo D'Alessandro del PD, che promette battaglia in Parlamento.

"Con la scusa di creare percorsi 'educativi e formativi' - scrive su Facebook il deputato dem - il Comune ha riesumato una vecchia scritta inneggiante al duce. E così oggi è nuovamente leggibile quel vergognoso Dux che giustamente il tempo aveva cancellato. È inaccettabile, deposito un'interrogazione per chiedere al ministro Matteo Salvini che venga rimossa. Il fascismo non è un'opinione, è un crimine. E come tale va trattato. È vergognosa la risposta del sindaco: siamo al limite dell'apologia di fascismo".

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