Carabiniere ucciso, Amanda Knox commenta: "Il processo si faccia in tribunale, non nell'opinione pubblica"

Rivolge anche un pensiero alla famiglia della vittima.

Amanda Knox su caso carabiniere ucciso

Appena si è saputo che per l'uccisione del carabiniere Mario Cerciello Rega sono stati fermati due giovani americani in vacanza a Roma, in tanti hanno subito ricordato il caso di Amanda Knox e del lungo processo di cui è stata imputata per la morte di Meredith Kercher a Perugia e che ora è una donna libera perché ritenuta non colpevole.

Oggi Amanda Knox, che di recente è tornata in Italia per la prima volta dopo la sentenza della Corte di Cassazione per prendere parte al Festival della Giustizia, ha commentato via Twitter il caso dei suoi connazionali, che è tuttavia molto diverso dal suo, visto che uno dei due 19enni è reo confesso.

Condividendo un articolo del Washington Post, Amanda Knox ha scritto su Twitter:

"Molti mi stanno chiedendo di questo caso. Tutto quello che posso dire è: sospendo ogni giudizio. Il processo dovrebbe svolgersi in un tribunale, non davanti al tribunale dell'opinione pubblica. In ogni caso è una tragedia, il mio cuore è vicino alla famiglia della vittima"

Amanda non fa riferimento alla foto di Natale Hjorth bendato nella caserma dei carabinieri, che è ciò che più sta facendo discutere la stampa straniera, ancor più della notizia principale, che è quella della morte del vice brigadiere.

Intanto il Dipartimento di Stato americano mantiene una linea di massimo riserbo e all'Ansa un portavoce ha detto soltanto:

"Siamo a conoscenza di queste notizie. Quando un cittadino Usa è detenuto all'estero, il Dipartimento lavora per fornire l'appropriata assistenza consolare. Per motivi di privacy, non possiamo ulteriormente commentare"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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