Carabiniere ucciso a Roma, il padre del reo confesso: "Mio figlio brava persona". Autorità Usa in carcere


“Mio figlio è una brava persona” dice alla Cnn Ethan Elder, padre di Finnegan Lee Elder, il giovane americano che ha confessato di aver accoltellato a morte a Roma il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Ciercello Rega, di 35 anni, la notte del 26 luglio.

Ethan Elder parla di "situazione precaria" riferendosi all'indagine in corso a Roma sul figlio e l’amico che era con lui, indagini che stanno avendo una grande eco sui media USA con tanto di paragoni con il caso Amanda Knox.

Secondo l’autopsia Finnegan Lee Elder ha colpito ben undici volte il carabiniere. Il giovane - che “non ha precedenti penali in Usa e non è stato sottoposto a provvedimenti disciplinari in nessuna scuola frequentata” sottolineano i genitori - quel coltello se l’era portato dietro dall’America, in aereo.

L’arma che ha ucciso Mario Ciercello Rega portata in aereo

Il Ka-Bar è una lama di 18 centimetri per il combattimento corpo a corpo, del tipo in dotazione ai Marine, ed era stata imbarcata nella stiva dell’aereo da Elder perché la legge americana lo permette: lame e persino spade possono essere trasportate ma solo nel bagaglio da stiva e con la raccomandazione di conservarle con accortezza in modo che non possano ferire gli addetti allo smistamento dei bagagli. In stiva secondo le leggi Usa si possono portare anche armi da fuoco, se si è in possesso di una specifica autorizzazione.

Autorità consolari Usa in carcere

Elder e Gabriele Natale Hjorth, l’altro giovane americano fermato per il delitto del carabiniere - la cui foto bendato in caserma ha fatto il giro del mondo - "sono stati visitati ieri in carcere" dalle autorità consolari statunitensi che "stanno fornendo loro assistenza" ha fatto sapere il dipartimento di Stato Usa che conferma le accuse a carico dei due: "omicidio ed estorsione". I due americani sarebbero stati fermati per un controllo relativo a un borseggio legato a una cessione di droga.

Qualcuno avrebbe rifilato loro dell’aspirina al posto di cocaina e i due ragazzi per vendicarsi avrebbero rubato il borsello al presunto mediatore chiedendo poi dei soldi per restituirlo. Al rendez vous però si sono presentati il vicebrigadiere Ciercello Rega e un collega, entrambi in borghese: Elder a quel punto avrebbe estratto il coltello colpendo ripetutamente il carabiniere che è morto poco dopo.

L’uomo inizialmente indicato come mediatore tra il pusher e i due giovani americani ha smentito la circostanza così come il fatto di essere un informatore delle forze dell’ordine.

carabinere ucciso roma omicidio mario-rega-cerciello.jpg

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO