‘Ndrangheta: catturato boss Domenico Crea, tra i latitanti più pericolosi. Viveva in una villetta con la famiglia

arresto domenico-crea
Fine della latitanza per Domenico Crea. Il presunto boss della cosca egemone a Rizziconi legata con la potente famiglia Alvaro di Sinopoli, nel reggino, è stato catturato giovedì sera. Crea, alla macchia dal 2015, ricercato per associazione mafiosa ed estorsione, deve scontare una condanna definitiva a 21 anni di carcere.

Ieri gli investigatori dopo certosini pedinamenti e appostamenti hanno avuto la certezza che il boss latitante si nascondesse in una villetta a Santa Domenica di Ricadi (VV), quindi il blitz e l’arresto di Crea trovato in compagnia della moglie e delle due figlie minori.

In casa anche cinquemila euro in contanti. Domenico Crea era nell'elenco dei latitanti più pericolosi stilato dal ministero dell’Interno. Sulle sue tracce da oltre tre anni c’erano gli uomini della Squadra mobile della polizia di Reggio Calabria, in collaborazione con il Servizio centrale operativo e sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia reggina.

Il fratello, Giuseppe Crea, era stato catturato il 29 gennaio di tre anni fa e da allora a capo della cosca era subentrato Domenico, secondo chi indaga. Gli inquirenti stanno valutando ora la posizione di due coniugi che risultano proprietari dell’abitazione in cui il latitante di 'ndrangheta abitava con la famiglia.

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