Ponte Morandi, un anno dopo. Vertici Autostrade via da cerimonia religiosa. Conte: giustizia per le vittime


Ponte Morandi, un anno dopo. Oggi 14 agosto 2019 ricorre un anno dalla tragedia che ha spezzato in due la città di Genova, provocando la morte di 43 persone, tanti feriti, centinaia di sfollati e creando forti disagi economici e logistici alla città che può vantare il maggior porto commerciale italiano.

Genova: 14 agosto 2018, ore 11.36

Erano le 11.36 di dodici mesi fa quando il ponte si disintegrò da un momento all’altro. In una città che ha saputo ripartire, nella quale i lavori per il ponte (disegnato da Renzo Piano) che sostituirà il viadotto Polcevera sono già iniziati, oggi saranno presenti tra le altre autorità il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che parteciperanno alla messa in ricordo delle vittime della tragedia che ha sconvolto tutta l’Italia.

L’inchiesta sul crollo del ponte Morandi

Sul fronte dell’inchiesta, che vede indagati Autostrade e Spea, proseguono ancora gli accertamenti sui reperti crollati del ponte. All’origine del crollo del Morandi ci sarebbe in generale l’invecchiamento della struttura ma altre concause potrebbero aver contribuito, questioni che la procura di Genova ha il compito di appurare.

Per le oltre 70 persone indagate - oltre ai vertici di Autostrade e Spea anche funzionari del MIT e del Provveditorato alle opere pubbliche - le accuse mosse a vario titolo sono di falso, crollo colposo, attentato alla sicurezza dei trasporti, omicidio colposo e omicidio stradale colposo plurimo. L’ultima relazione dei periti parla di "difetti esecutivi e poca manutenzione".

Autostrade per l’Italia ha contestato la ricostruzione della magistratura spiegando che "la relazione dei periti del gip non evidenzia situazioni di degrado che possano in alcun modo essere messe in relazione con una diminuzione della capacità portante del ponte". Inoltre: "L'analisi delle parti crollate ancora presenti al momento dell'inizio dell'incidente probatorio e delle parti non crollate ha messo in evidenza alcuni difetti solo localizzati, peraltro compatibili con l'epoca di costruzione".

Per indagare sul crollo del ponte Morandi sono stati impegnati anche i satelliti ma dopo un anno di indagini e di ricerche scientifiche un'ultima parola non c'è. Dall’inchiesta giudiziaria è fin qui emerso che il primo elemento a rompersi è stato uno strallo e dato il legame a catena che esiste tra i vari elementi di una struttura del genere, se se ne rompe uno il legame si spezza e si perde l’equilibrio, ragione per la quale la pila 9 del viadotto è interamente crollata.

Bagnasco: tragedia che tolse il respiro. ASPI lascia messa

La delegazione di Autostrade per l'Italia-Atlantia ha lasciato il luogo della celebrazione religiosa, a pochi minuti dall'inizio della messa di commemorazione per le 43 vittime del Ponte Morandi. Non è chiaro se i dirigenti di Autostrade fossero stati invitati dal Comune, di certo c’è che le famiglie delle vittime erano contrarie, contestando il fatto che le concessioni siano ancora nelle mani della società. Sarebbe stata proprio la protesta degli stessi familiari a far allontanare i vertici di ASPI dalla cerimonia.

"Abbiamo inciso nei cuori quei giorni di apocalisse che ci ha lasciato senza respiro, ci ha fatto sentire svuotati come se tutto fosse precipitato nel buio" ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nel corso dell'omelia in ricordo delle vittime del crollo.

Mattarella e Conte: giustizia per vittime

"La giustizia vada fino in fondo senza remore, svelando responsabilità e sanzionando colpevoli" ha chiesto il Capo dello Stato Sergio Mattarella nella missiva inviata al Secolo XIX in occasione del primo anniversario del crollo del ponte Morandi. Serve lavorare "per mettere a nudo fragilità, pecche e rischi delle infrastrutture e per modernizzare i controlli" scrive il presidente della Repubblica che poi parla del progetto del nuovo ponte "lineare, solido e bellissimo" che è pronto: "Sarà in grado di ricucire e rammendare la ferita, riconnettendo una città spezzata, non solo materialmente, in due".

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte commentando la tragedia ha ricordato che lo Stato "pretende giustizia" per le vittime.

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