Simon Gautier è morto per choc emorragico: i risultati dell’autopsia

L’escursionista francese Simon Gautier, scomparso il 9 agosto nel salernitano e trovato morto domenica scorsa, secondo l’autopsia è deceduto per choc emorragico a causa della rottura dell'arteria femorale. I risultati degli esami autoptici svolti nell'ospedale di Sapri hanno confermato l'ipotesi iniziale.

L’autopsia ha riscontrato fratture esposte e composte a tutt’e due gli arti inferiori e il laceramento di tessuti. Dopo essere caduto, il 27enne è rimasto in vita per 45 minuti circa. Il ragazzo era riuscito con il suo cellulare ad allertare i soccorsi ma non aveva saputo spiegare dove si trovasse esattamente.

La procura di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta per accertare se ci siano stati colpevoli ritardi nei soccorsi.

Salerno, trovato morto Simon Gautier. Inchiesta su soccorsi

18 agosto 2019 - Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche dell'escursionista francese Simon Gautier, disperso da ormai nove giorni nelle campagne del Cilento. Il corpo del 27enne è stato individuato oggi dagli uomini del soccorso alpino, grazie all'ausilio di droni, in una zona di Belvedere di Ciolandrea, nel comune di San Giovanni a Piro (SA).

Gautier, residente a Roma da un paio di anni per motivi di studio, aveva pianificando una lunga escursione in solitaria da Policastro Bussentino a Napoli. Era partito l'8 agosto scorso proprio da Policastro Bussentino - le telecamere situate nel paese lo avevano immortalato per l'ultima volta alle 16.44 - e l'incidente è avvenuto il giorno successivo.

Il 9 agosto, infatti, il 27enne ha chiamato il 118 della Basilicata per chiedere aiuto: "Sono caduto, ho due gambe rotte. Non so dove mi trovo. Sono partito questa mattina da Policastro verso Napoli. All'inizio c'era un sentiero poi l'ho perso.

La Prefettura di Salerno ha confermato di aver avviato le operazioni di geolocalizzazione del telefono di Simon Gautier subito dopo la chiamata al 118, ma a causa delle poche antenne presenti nella zona, quasi totalmente disabitata, non si è riusciti nell'impresa. Le ricerche erano partite subito dopo, col primo elicottero decollato già alle prime ore del 10 agosto.

L'intera area è stata passata al setaccio per giorni e le comunicazioni col giovane si sono interrotte non appena la batteria del suo telefono si è scaricata. Oggi, nove giorni dopo quella chiamata al 118, il triste ritrovamento.

Si indaga sui presunti ritardi nei soccorsi

La procura di Vallo della Lucania (Salerno) intanto indaga per i presunti ritardi nei soccorsi al turista francese che secondo i primi esami sarebbe morto nel giro di 45 minuti perché la frattura alla gamba gli avrebbe reciso l'arteria.

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