Milano, donna uccisa a coltellate: arrestato il marito violento

Una donna di 59 anni, Adriana Signorelli, è stata ritrovata senza vita a Milano nel suo appartamento al civico 4 di via San Giacomo, nella notte tra sabato e domenica. Sul corpo della donna, rinvenuto in una pozza di sangue, sono stati trovati diversi segni di coltellate. Ad allertare le forze dell'ordine è stata la figlia della donna, che ha chiamato i soccorsi perché la madre non rispondeva alle sue chiamate oltre a non aprire la porta di casa.

Fin da subito i sospetti si sono concentrati sul 65enne Aurelio Galluccio, marito della donna e soggetto violento, arrivato poco dopo le forze dell'ordine in via San Giacomo. L'uomo, nel tentativo di sfuggire al fermo di polizia, ha tentato di investire gli agenti; fortunatamente non è riuscito nel suo intento perché la sua automobile è rimasta impantanata in un'aiuola.

Per il momento l'uomo è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio ai danni degli agenti di polizia. Gli inquirenti sono comunque convinti che presto emergeranno elementi sufficienti a collegarlo anche all'omicidio della moglie.

Purtroppo si tratta di una tragedia annunciata. L'uomo da qualche tempo non viveva più insieme alla moglie, ma continuava ugualmente a frequentare la casa. Nel suo passato ci sono diversi precedenti penali, alcuni dei quali legati proprio al suo rapporto conflittuale con la moglie e con i figli di lei.

Nella primavera del 2012 Galluccio finì in carcere per aver violato gli arresti domiciliari dopo essersi recato al Policlinico dopo una lite con la moglie. In questa stessa occasione rubò un'ambulanza per tornare a casa dall'ospedale. Due anni più tardi, quando era stato appena scarcerato, finì nuovamente in galera per maltrattamenti in famiglia ai danni del figlio della donna.

Un altro episodio clamoroso è avvenuto nel novembre del 2018, quando rubò la macchina della moglie dopo aver dato alle fiamme la porta del suo appartamento. I vigili del fuoco riuscirono ad evitare il peggio, ma questo episodio creò un clima di grande tensione nel condominio, al punto che i condomini decisero di creare una chat su Whatsapp per segnalarsi a vicenda i movimenti dello stesso Galluccio e tentare così di tenerlo sotto controllo.

Qualora dovessero trovare conferma i sospetti degli inquirenti, le Istituzioni avrebbero molto da rimproverarsi per non aver saputo proteggere questa donna, anche aiutandola ad uscire volontariamente da questa spirale di violenza.

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