Abruzzo, 10 arresti per terrorismo: "Uccidono i nostri figli, noi i loro". Coinvolti due italiani

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Reati tributari con finalità di terrorismo. Sono 10 le persone arrestate con questa accusa dai carabinieri del Ros e dagli uomini del Gico della Guardia di finanza dell'Aquila nelle scorse ore. Le ordinanze di custodia cautelare sono state notificate a 8 cittadini tunisini e a 2 italiani.

Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta anche l'imam della moschea Dar Assalam di Martinsicuro (Teramo) e una commercialista italiana.

Secondo le accuse gli indagati attraverso alcune società avrebbero distratto grosse somme di denaro, in parte provento di evasione fiscale, per finanziare attività riconducibili all'organizzazione radicale islamica Al Nusra, gruppo jihadista salafita nato nell’ambito della guerra civile siriana e almeno fino al 2014 ritenuto affiliato ad al-Qaeda.

Arresti terrorismo in Abruzzo, le intercettazioni

In un'intercettazione tra due degli indagati, agli atti dell’inchiesta, si sente: "Con loro che uccidono i nostri figli, noi uccidiamo i loro figli, con loro che uccidono le nostre donne, noi uccidiamo le loro donne".

In un'altra conversazione intercettata dagli investigatori si parla invece della Siria dove "ci sono vari gruppi e non bisogna unirsi al gruppo sbagliato. I migliori sono al Nusra e Fateh al Islam che sono appoggiati da stati come Qatar e Arabia Saudita. Ci sono altri gruppi che non si sanno comportare, al Nusra invece è l'esercito dell'Islam, è un'organizzazione buona".

Insieme agli arresti nel blitz odierno sono stati eseguiti sequestri preventivi per un milione di euro circa. L’inchiesta è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo dell’Aquila.

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