Manuel Bortuzzo, chiesti 20 anni di carcere per i due aggressori

La Pm Elena Neri ha chiesto 20 anni di carcere, formulando l'accusa di tentato omicidio, per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due responsabili dell'aggressione e del ferimento di Manuel Bortuzzo, giovane promessa del nuoto azzurro.

Il nuotatore venne aggredito lo scorso 2 febbraio in Piazza Eschilo, nel quartiere Axa a Roma, mentre era in compagnia della sua fidanzata. I due aggressori succitati sono i responsabili del ferimento di Bortuzzo, in ragione del quale il giovane ha perso l'uso delle gambe.

La richiesta di 20 anni di reclusione è figlia anche dei motivi abietti e futili che spinsero i due imputati ad organizzare quel folle agguato. Marinelli e Bazzano erano rimasti coinvolti in una rissa all'Irish Pub di Piazza Eschilo e tornarono sul posto, poco dopo, armati di pistola per vendicarsi.

Marinelli, seduto sul posto del passeggero di uno scooter, colpì Bortuzzo alle spalle scambiandolo per un'altra persona; il nuotatore, infatti, non era in alcun modo legato all'episodio della rissa e si trovava semplicemente nei pressi di quel pub per comprare un pacchetto di sigarette da un distributore automatico.

Marinelli e Bazzano in quel momento erano assetati di vendetta e Bortuzzo ebbe la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Il legale del nuotatore, l'avvocato Massimo Ciardullo, ha quantificato in 10 milioni di euro il danno patito dal suo assistito, sottolineando che per Manuel c'è già stata "una sentenza severa" ed è "la consulenza medica che ha sancito per lui la paralisi delle gambe". Adesso l'avvocato attende "una sentenza giusta anche dal giudice".

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