Ostia, tre ergastoli al clan Spada. Per la Corte d'Assise è un'associazione mafiosa

Ergastolo per Carmine Spada (detto Romoletto), Roberto Spada e Ottavio Spada (detto Marco)

I giudici della Corte d'Assise di Roma hanno confermato la teoria della Procura di Roma, riconoscendo l'esistenza di un'associazione a delinquere di stampo mafioso per quanto riguarda i soggetti appartenenti al clan Spada. La sentenza è stata emessa dopo 10 ore di camera di consiglio, al termine delle quali sono state emesse condanne nei confronti di 17 tra le persone a processo, per un totale di 147 anni di carcere. Altri 7 imputati sono invece stati assolti.

Tre sono i condannati all'ergastolo: Carmine Spada (detto Romoletto), Ottavio Spada (detto Marco) e Roberto Spada, già condannato a 6 anni di carcere per la testata rifilata al giornalista Daniele Piervincenzi. Tutti i soggetti erano coinvolti nelle indagini dell'operazione 'Eclissi', condotta dalla Dda di Roma, che arrivò ad un punto di svolta il 25 gennaio 2018 quando vennero notificate le ordinanze di custodia cautelare. Tra i reati contestati ci sono l'omicidio, l'estorsione e l'usura

Tra le condanne più pesanti quella a 16 anni per Ottavio Spada (omonimo del condannato all'ergastolo) detto Maciste, quella a 10 anni per Ruben Alvez del Puerto e quella a 9 anni per Nando Di Silvio. Sono invece stati assolti Armando Spada, Enrico Spada, Roberto Spada detto "Zibba", Francesco De Silvio, Samy Serour, Stefano De Dominicis e Roberto Sassi.

L'avvocato Mario Girardi, difensore di Carmine Spada, a caldo ha così commentato: "Sono indignato, è una follia vera. Questa decisione è una vergogna, non condivisibile in alcun suo aspetto". La Sindaca Raggi, invece, ha espresso soddisfazione per la sentenza: "Istituzioni e cittadini onesti se uniti vincono sempre. Continuerò #atestaalta la battaglia per la legalità".

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