Uomo Vitruviano, il Tar sospende il prestito al Louvre di Parigi

Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha deciso oggi di accogliere il ricorso presentato dalla onlus Italia Nostra e di sospendere così il prestito al museo del Louvre di Parigi dell'Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci, il celebre disegno a penna e inchiostro su carta attualmente conservato delle Gallerie del'Accademia di Venezia.

L'apertura dell'esposizione dedicata a Leonardo da Vinci al Louvre resta fissata al 24 ottobre - proseguirà fino al 24 febbraio 2020 e i biglietti sono già in vendita - ma l'Uomo Vitruviano potrebbe non esserci: la discussione in camera di consiglio, inizialmente prevista proprio per il 24 ottobre, è stata anticipata al 16 ottobre e in quell'occasione si capirà quale sarà il destino dell'osannata opera.

Il Tar ha deciso anche di sospendere il memorandum d'intesa siglato a Parigi lo scorso 24 settembre tra il Ministero dei Beni Culturali italiano guidato da Dario Franceschini e il Ministero della Cultura francese che aveva come oggetto lo scambio di opere di Leonardo Da Vinci e di Raffaello Sanzio. Quel memorandum, secondo il Tar del Veneto, violerebbe "il principio dell'ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall'altro".

Il ricorso di Italia Nostra era stato presentato ieri al Tar del Veneto. La onlus sostiene che il prestito della prestigiosa opera di Leonardo Da Vinci costituisca una "violazione dell'art. 66, comma 2, lett. b), del D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) che stabilisce che non possano uscire dal territorio della Repubblica i beni che costituiscono il fondo principale di una determinata ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio o biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica".

Foto | Wikimedia

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO