Germania, attacco davanti alla sinagoga: il responsabile è un 29enne neonazista

Aggiornamento ore 20.30 - Il responsabile dell’attacco davanti alla sinagoga di Halle è un 27enne neonazista di nome Stephan Balliet, riferiscono le autorità. Secondo le ultime notizie della polizia il killer avrebbe agito da solo.

attentatore di halle foto

Nella foto lo vedete in un frame del video di 35 minuti che lui stesso avrebbe girato sul suo attacco, clip che sarebbe stata diffusa online, su un sito di videogame. “La radice di tutti i problemi sono gli ebrei” grida prima di fare fuoco.

Germania, spari vicino a sinagoga ad Halle: 2 morti

GERMANIA - Almeno due persone hanno perso la vita ad Halle, in Sassonia, perché coinvolte in una sparatoria nei pressi della più grande sinagoga della regione. La polizia ha confermato la notizia della morte di due persone ed ha chiesto ai cittadini di "rimanere al sicuro nelle loro case" o di "trovare un posto sicuro". In questo momento le forze dell'ordine sarebbero alla ricerca di due uomini armati, ma non hanno chiarito nulla sulla dinamica di quanto è avvenuto. Alcune fonti parlano di un arresto già effettuato.

La sparatoria ha avuto luogo nei pressi della sinagoga della città, ma al momento non è chiaro se ci sia o meno un legame tra l'evento e la presenza di siti ebraici nelle vicinanze. Essendo oggi è il Yom Kippur, il giorno dell'espiazione, molto importante per la religione ebraica, la polizia dopo questo episodio ha disposto misure di sicurezza straordinarie anche in altre zone del Paese, rinforzando i presidi nei pressi delle sinagoghe.

Un testimone ha in realtà raccontato alla televisione tedesca N-tv che ad essere stato preso di mira è stato un negozio di 'doner kebab' che si trova nei pressi della sinagoga. All'interno del locale sarebbe entrato un uomo che avrebbe prima lanciato un "qualcosa simile ad una bomba a mano", che non è esplosa. La stessa persona, a quel punto, avrebbe aperto il fuoco sui presenti. Questa la testimonianza: "Un uomo è entrato nel locale, ha lanciato qualcosa come una bomba a mano, che non è esplosa ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico, l'uomo dietro di me deve essere rimasto ucciso. Io mi sono nascosto nel bagno".

I responsabili di questa sparatoria, a quanto pare, indossavano delle tute mimetiche militari e portavano con loro diverse armi, sia corte che lunghe. Almeno uno degli aggressori, quello che ha aperto il fuoco all'interno dell'attività, indossava un elmetto e una maschera per travisare il volto.

Un'esplosione è avvenuta anche all'interno del cimitero ebraico adiacente alla sinagoga, ma secondo un testimone non sarebbe stato quello l'obiettivo del lancio; a quanto pare, sempre secondo questo testimone, la granata sarebbe infatti finita all'interno dell'area del cimitero dopo aver sbattuto contro la porta del locale di kebab.

Alcune fonti riferiscono anche di una seconda sparatoria a Landsberg, cittadina a circa 15km da Halle.

Al momento tutto è molto confuso ed è difficile fornire una ricostruzione precisa e coerente. Questo articolo verrà aggiornato non appena ci saranno altre notizie in merito.

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