Amatrice, 6 persone a processo per il crollo costato la vita a 7 persone

Sei persone sono state rinviate a giudizio dal gap del Tribunale di Rieti per il crollo della palazzina ex Ina Casa ad Amatrice in seguito al sisma del 24 agosto 2016 che provocò 299 vittime in tutto il centro Italia. In quella palazzina, da poco ristrutturata, persero la vita sette inquilini.

Le accuse contestate a vario titolo agli indagati sono pesantissime: disastro colposo plurimo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose. Secondo l'accusa, infatti, la palazzina crollata era già stata danneggiata dopo il terremoto dell'Aquila del 2009 e la sua ristrutturazione fu fatta senza rispettare le norme antisismiche né collaudata dopo la fine dei lavori.

A processo finiscono così l'ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il progettista e direttore dei lavori Ivo Carloni, il comandante dei vigili urbani di Amatrice Gianfranco Salvatore e tre tecnici del Genio civile: Valerio Lucarelli, Giovanni Conti e Maurizio Scacchi.

La palazzina crollata si trovava in piazza Augusto Sagnotti, nel centro storico di Amatrice che quella notte fu devastato dal forte sisma.

Il processo per i sei imputati inizierà il 6 febbraio 2020 presso il Tribunale di Rieti.

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