L'uomo arrestato a Glasgow non è il "mostro di Nantes": la conferma dal Dna

mostro nantes

AGGIORNAMENTO ORE 13:15 - L’uomo arrestato a Glasgow ieri non è il mostro di Nantes. Lo rendono noto inquirenti francesi: il Dna di Xavier Dupont de Ligonnes non corrisponde a quello dell’uomo fermato dalla polizia scozzese su mandato d’arresto europeo. Il test del Dna conferma dunque le perplessità già emerse con il confronto delle impronte digitali, che solo in parte coincidevano con quelle dell’uomo che ha compiuto la strage del 2011.

Arrestato a Glasgow il mostro di Nantes: ma è davvero lui?

Sarebbe terminata dopo 8 anni la latitanza di Xavier Dupont de Ligonnes, noto ai più come il "mostro di Nantes". L’uomo è accusato di aver ucciso 8 anni fa la moglie di 48 anni e i quattro figli di 21, 18, 16 e 13 anni, facendoli a pezzi e sotterrandoli in giardino. Dupont de Ligonnes sarebbe stato tratto in arresto all’aeroporto di Glasgow dopo essere sceso da un volo proveniente da Parigi. Viaggiava ovviamente sotto falsa identità e il suo volto era quasi irriconoscibile per via della operazioni al volto cui si è sottoposto.

Il mostro di Nantes era ricercato sin dalle ore successive alla strage compiuta ad aprile del 2011. La sua auto era stata ritrovata allora al Frejus, ragion per cui gli inquirenti pensavano si fosse nascosto per un certo periodo in Italia. Ora l’arresto che però potrebbe non chiudere per sempre la vicenda: stando a quanto riportano alcune fonti francesi, infatti, le impronte digitali del fermato a Glasgow corrispondono a quelle della strage più enigmatica della storia francese moderna. Insomma, con il passare delle ore il mistero s’infittisce.

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