Omicidio Luca Sacchi: fermati due 21enni romani (nomi), spunta pista della droga

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AGGIORNAMENTO ORE 13:05 - Si attende la convalida del gip, dopo lo stato di fermo dei due 21enni romani gli inquirenti parlano di “indizi solidi” a loro carico. I due fermati rispondono ai nomi di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, che secondo quanto riferiscono il capo della Squadra Mobile di Roma Luigi Silipo e il colonnello Mario Conio, comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Roma, si stavano nascondendo dopo aver ucciso Luca Sacchi. Uno è stato raggiunto dalle forze dell’ordine in un residence, mentre l’altro in un’abitazione. Entrambi sono residenti nel San Basilio.

Per l’identificazione dei due sono state fondamentali, oltre alla denuncia di uno dei genitori, le testimonianze oculari di alcune persone che avrebbero assistito agli attimi dell’omicidio. L’auto con cui i due operai si sono dati alla fuga è stata sequestrata, mentre la pistola, presumibilmente una calibro 38, non è stata ancora recuperata.

AGGIORNAMENTO ORE 12:15 - Dopo l’interrogatorio in Questura, i due ragazzi accusati dell’omicidio di Luca Sacchi sono stati fermati. Entrambi i 21enni sono accusati di concorso in omicidio. Entrambi hanno precedenti penali: uno per spaccio di stupefacenti, l'altro per aggressione.

Omicidio Luca Sacchi | La coppia voleva comprare droga

AGGIORNAMENTO ORE 11:40 - Emergono nuovi dettagli dall’interrogatorio dei due ragazzi romani fermati. Luca e la fidanzata sembra volessero acquistare della droga. I due giovani avrebbero notato che nello zaino della ragazza fossero presenti molti soldi e si sarebbero così offerti per procurare alla coppietta degli stupefacenti. I due, invece, sarebbero tornati armati di pistola e alla reazione di Luca uno dei due ha aperto il fuoco colpendolo alla testa.

AGGIORNAMENTO ORE 11:00 - I due sospettati dell’omicidio di Luca Sacchi non si sono costituiti, come sostenuto da alcune voci circolate in mattinata. Uno dei due sarebbe stato denunciato dai genitori. “Mio figlio potrebbe essere coinvolto”: così la madre di uno dei due 21enni, entrambi operai, dopo essersi recato in un commissariato di zona. Sarebbe stato proprio questa denuncia a dare un’accelerata importante alle indagini.

Omicidio Luca Sacchi | Due fermi

Omicidio Luca Sacchi a Roma: le forze dell’ordine hanno fermato nella notte due persone sospettate di essere i responsabili dell’uccisione del ragazzo che ha tentato di difendere la fidanzata durante una rapina giovedì scorso. Secondo quanto riferisce l’Ansa, i due sospettati sarebbero sotto interrogatorio in Questura. Si tratterebbe del ragazzo che ha sparato in testa a Luca Sacchi e dell’altro che era con lui. Da quanto trapela, però, non si sarebbe trattato di una normale rapina, ma ci potrebbe essere dell’altro.

I due fermati hanno 21 anni: il presunto autore dell’omicidio non sembra avere precedenti gravi, mentre l’altro ragazzo che era con lui al momento dell’omicidio avrebbe precedenti per droga. Inizialmente, i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti vogliono chiarire la dinamica dei fatti, poiché si tratterebbe di una rapina anomala. Non si esclude un regolamento di conti per questioni di droga.

"Mi sono sentita strattonare da dietro, mi hanno detto: 'dacci la borsa'. Gliela stavo consegnando quando mi hanno colpito con una mazza. A questo punto è intervenuto Luca". Sarebbero queste le prime parole della fidanzata del ragazzo ucciso agli inquirenti. Luca Sacchi, di professione personal trainer, era amante delle arti marziali ed avrebbe probabilmente reagito al presunto tentativo di rapina convinto di riuscire ad affrontare i due malviventi, due persone con accento marcatamente romano. Secondo la fidanzata, dopo aver sparato a Luca, i due sarebbero fuggiti a bordo di una Smart. Altri testimoni oculari, invece, sostengono che i due si siano allontanati a piedi.

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