Siria, almeno 19 morti nell’esplosione di un’autobomba: 13 i civili uccisi

Si contano almeno 19 morti in un attentato terroristico perpetrato con un’autobomba nel nord della Siria, ad al-Bab, città controllata dai miliziani appoggiati da Ankara e che si trova a circa 30 km dalla Turchia. Tra le vittime dell’esplosione, avvenuta davanti a una fermata di autobus e taxi, ci sarebbero 13 civili secondo quanto riferito dall'Osservatorio siriano per i diritti umani.

Il portavoce dell'Esercito nazionale siriano, Youssef Hamoud, punta il dito sulle milizie curdo-siriane per l'esplosione dell’autobomba: "Tutto indica che ci siano loro dietro l’attacco" che finora non è stato rivendicato.

"Condanniamo questo disumano attacco dei sanguinosi terroristi del PKK/YPG che hanno attaccato civili innocenti mentre tornavano alle loro case e terre dopo l'Operazione Fonte di Pace" ha fatto sapere il ministero della Difesa della Turchia.

Il 9 ottobre scorso la Turchia aveva lanciato l’offensiva contro i curdi del PKK/YPG. Dopo la tregua armata tra curdo-siriani ed esercito turco, siglata con la mediazione del presidente russo Vladimir Putin, le truppe di Ankara e la polizia militare russa hanno iniziato a pattugliare insieme le zone di confine tra Siria e Turchia con l’obiettivo dichiarato di respingere l’YPG entro una trentina chilometri dal confine turco.

La settimana scorsa otto persone erano morte per un’altra autobomba, nel villaggio di Su luk, nel governatorato di Raqqa.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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