Vanessa Russo e Karolina: vittime innocenti della follia altrui

re205y4fX_20070505.jpg UPDATE 07/05/2007 13:15

E' con sdegno, che segnaliamo questo altro caso di cronaca, in cui un italiano, Alessandro Riccardi, ha ucciso una bimba polacca di cinque anni per punire due polacchi con cui si era azzuffato al bar. Nel caso di vanessa Russo l'omicida era rumena. In questo caso è italiano. La nazione di provenienza non ha alcuna rilevanza quando si uccide qualcuno di innocente. E anche in questo caso ci viene impossibile parlare di "incidente".

Sono state arrestate le due ragazze accusate della morte di Vanessa Russo, la ventitreenne che venerdì scorso è deceduta dopo essere stata infilzata in un occhio con un ombrello.

Sono due romene, hanno 23 e 17 anni, e di professione fanno le prostitute. Giovedì erano sul convoglio della metropolitana e, probabilmente per un diverbio, hanno trafitto con la punta di un ombrello l'occhio di Vanessa Russo, provocandole danni al sistema arterioso e al cervello e facendola morire dopo un giorno di agonia.

Ora, appena arrestate, le due ragazze si difendono: una dice che non è stata lei e l'altra afferma: "E' stato un incidente".

Noi non siamo qui per accusare qualcuno ingiustamente, però ci viene spontanea una domanda: come può definirsi "incidente" il gesto di infilare un ombrello nell'occhio di una ragazza con tale violenza da recidere un'arteria?

A voi è mai capitato, per sbaglio, di rischiare di infilzare l'occhio di una vostra coetanea con la punta di un ombrello in metropolitana? A noi è capitato di pestare un piede a qualcuno, di spintonare per errore un nostro vicino, di urtare la borsa.

Ma di tenere la punta di un ombrello ad altezza del viso - ed il fatto che si parli di punta ci fa dedurre che non si trattava di un ombrellino da borsa ma di un ombrello grande - francamente non ci è mai capitato.

Vedremo nei prossimi giorni come agirà la giustizia italiana. Vedremo se, come succede sempre in Italia, verranno trovate mille attenuanti per giustificare il gesto della ragazza rumena.

La madre di Vanessa, intanto, chiede l'ergastolo. E noi la capiamo. Roma, intanto, è scioccata. E' inevitabile, infatti per chi prende la metropolitana tutti i giorni, immedesimarsi in Vanessa e pensare: "E' successo a lei, poteva succedere a me".

Intanto in Rete qualcuno accusa Veltroni e qualcuno propone l'"occhio per occhio" alle due rumene.
 

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