Omicidio Luca Sacchi, Anastasia: "Non sapevo nulla dei 70mila euro nello zaino"


È ancora mistero sui 70mila euro trovati nello zaino di Anastasia Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi, ucciso a Roma con un colpo di pistola alla testa davanti ai suoi occhi a ottobre. Per i pm quei soldi servivano a comprare una grossa partita di marijuana (nei giorni scorsi si è parlato di 14-15 chili).

"Non sapevo di avere 70 mila euro nello zaino ed ero davanti a quel pub con Luca come mille altre volte era capitato" avrebbe detto Anastasia nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Roma. "Io e Luca siamo assolutamente estranei a questa vicenda" ha aggiunto la ragazza secondo cui tutti quei soldi erano nello zaino a sua insaputa.

"Il comportamento di Anastasia durante l'interrogatorio ha dato atto della sua estraneità sull'ipotizzato traffico di stupefacenti" ha poi spiegato il legale della giovane. Ma i dubbi degli inquirenti restano.

Anastasia, 25 anni, rimane iscritta nel registro degli indagati per l’accusa di tentato acquisto di droga nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del fidanzato. La ragazza subito dopo l’omicidio aveva raccontato di aver subito un tentativo di scippo, che Luca era intervenuto per difenderla e che per questo era stato ucciso.

Intanto ieri uno dei tre ragazzi arrestati per l’omicidio - Valerio Del Grosso, considerato l’autore materiale del delitto - ha fatto sapere che non era sua intenzione uccidere e che era la prima volta che aveva a che fare con un’arma da fuoco.

cellulare anastasia luca sacchi

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