Omicidio Bazzano, altri furti segnalati quella notte nella stessa zona

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I carabinieri continuano ad indagare sull'omicidio di Bazzano (Valsamoggia), avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì. I militari non sono ancora riusciti a risalire all'identità del giovane ladro raggiunto da un colpo di pistola intorno alle 5 del mattino, davanti all'ingresso di una villa. Nella casa non c'erano i proprietari, bensì l'anziano custode che ha raccontato di aver sparato in aria e alla cieca da due finestre, dopo aver sentito dei rumori davanti alla porta del fabbricato all'interno del quale vive insieme alla moglie. In tutto sarebbero stati esplosi 5 colpi di pistola e uno di questi avrebbe appunto raggiunto il giovane ladro, ammazzandolo.

I carabinieri hanno comunicato che gli stanno giungendo segnalazioni di altri furti perpetrati nella stessa zona durante la stessa notte. Ieri sono state raccolte le prime due denunce di furti ai danni di un bar e di un'azienda e nelle prossime ore potrebbero arrivarne di nuove. L'ipotesi degli investigatori è che ad agire sia stata sempre la stessa banda che, alla fine della nottata, ha preso di mira la villa dove il custode ha fatto fuoco colpendo uno dei componenti.

Procedono anche gli accertamenti della polizia scientifica, che proverà a ricostruire quanto accaduto, con l'obiettivo di verificare la versione del custode. Per il momento il reato sul quale si indaga è omicidio preterintenzionale, anche se il Procuratore ha cercato di ridimensionare questo dato: "Non è importante quale reato sia ipotizzato, tanto che in un primo momento era stato anche secretato. L'importante è il merito: le perizie commissionate e gli accertamenti devono permetterci di capire se ci siano i presupposti della legittima difesa oppure dell'eccesso colposo. Questo è importante".

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