L'INPS chiede risarcimento da 124mila euro a due orfane di femminicidio. Mattarella ha risposto all'appello della famiglia

Aggiornamento - Il Presidente Mattarella ha risposto all'appello fatto dai familiari delle due bambine orfane. Il Presidente della Repubblica ha infatti telefonato alla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo per chiederle di intercedere con l'INPS e trovare una soluzione.

Il Presidente dell'INPS, Pasquale Tridico, ha assicurato il suo impegno in tutela delle due minorenni, alle quali l'Istituto della Previdenza aveva intimato di pagare 124mila euro per risarcire un uomo che il loro padre, Marco Lojola, ha ferito con 5 colpi di pistola prima di uccidere l'ex moglie Cristina Biagi.

Tridico ha assicurato il massimo impegno per evitare altro dolore a chi, più di tutti, ha patito le conseguenze di quel tragico fatto: "Sto seguendo da vicino la vicenda ed intendo assicurare alla famiglia Biagi che troveremo una soluzione riguardo al recupero delle somme cui l'Inps è tenuto ai sensi della normativa in vigore. Dall’inizio della vicenda l’Inps ha supportato la famiglia per ogni prestazione dovuta e non ha attivato alcuna azione per il recupero coattivo, nelle more dell’individuazione di una via d’uscita legale che tenga conto della particolare situazione delle due eredi minorenni".

"In settimana vedrò le ministre del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, per trovare una soluzione condivisa e definitiva, ma già domani si terrà una riunione tecnica presso il ministero del Lavoro. Intanto nei prossimi giorni la dirigenza e l’avvocatura locale prenderanno contatto con l’avvocato della famiglia”.

Anche l'Esecutivo ha emesso una nota per garantire il suo impegno per risolvere in tempi brevi questo caso: "Il governo sta seguendo da vicino il caso di Massa Carrara. Già nella giornata di ieri la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e quella del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, hanno avuto un colloquio dal quale è nata l’intenzione di convocare un tavolo tecnico sulla questione. Nei prossimi giorni, con il ministero dell’Economia e delle Finanze, incontreranno il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, per trovare una soluzione che tuteli tutte le persone coinvolte nella vicenda, a cui lo Stato è umanamente vicino. L'Inps ha rassicurato le ministre di non aver al momento posto in essere alcuna azione giudiziale per il recupero coattivo del credito proprio nella prospettiva di una soluzione umana".

Massa Carrara, orfane dopo omicidio-suicidio. L'INPS chiede un risarcimento da 124mila euro

Ore 10:43

Sono passati sei anni dal brutale omicidio di Cristina Biagi, 38enne di Marina di Massa freddata a colpi di pistola del suo ex marito, Marco Loiola, che si tolse la vita subito dopo, e ora a quella tragedia si sarebbe aggiunta anche la beffa da parte dell'INPS, che avrebbe chiesto un risarcimento di 124mila euro alle due figlie della coppia, oggi ancora minorenni.

Loiola, prima di uccidere l'ex moglie e suicidarsi, sparò all'uomo che credeva avesse una relazione con Cristina Biagi, un uomo di 54 anni rimasto invalido a causa di quei colpi di pistola. Proprio per questo motivo l'INPS ha deciso di rivalersi sugli unici eredi di Loiola, le due figlie minorenni che dal giorno della tragedia vivono coi nonni.

Se la famiglia non verserà quella somma all'INPS, l'ente procederà col recupero coattivo. Lo ha spiegato a La Nazione di Massa l'avvocato della famiglia Biagi, Francesca Galloni:

Agli eredi di Marco Loiola, alle due figlie, sono arrivate due lettere da parte dell’Inps che chiede oltre centomila euro. Il giorno della tragedia, prima di uccidere Cristina Biagi e di togliersi la vita, Marco Loiola ha ferito un uomo e il nuovo “capitolo” nasce da questo. L’Inps chiede agli eredi oltre 100mila euro (124mila per la precisione, richiesti con due lettere dell’avvocato dell’Inps datate ottobre 2019) che comprendono le spese di indennità di malattia per questo signore e l’assegno di invalidità erogato altrimenti passerà al recupero coattivo. Le figlie hanno ereditato l’appartamento dei genitori, in cui non vivono. La casa, in comunione dei beni, ha un valore inferiore alla cifra richiesta dall’Inps. Inoltre hanno ereditato una pensione che il nonno, che è giuridicamente il tutore perché sono state affidate a lui, mette da parte per il loro futuro. La richiesta dell’Inps è una richiesta legale anche se umanamente resta difficile comprenderla.

Il caso sta avendo un seguito mediatico non indifferente, al punto che anche la politica si sta interessando alla vicenda. La vicepresidente della Camera Mara Carfagna ha chiesto al presidente dell'INPS Pasquale Tridico di seguire personalmente il caso, mentre Riccardo Ricciardi di M5S e Martina Nardi del Partito Democratico hanno contattato direttamente la famiglia e offerto il proprio supporto.

Dall'INPS fanno sapere che l'ente è tenuto a recuperare quelle somme, ma che per il momento non procederà al recupero coattivo di quel risarcimento:

La richiesta avanzata dall'Inps, che mira a recuperare le somme erogate a un'altra vittima di Marco Loiola, è legittima e vincolata, come riconosciuto dallo stesso avvocato della famiglia. L'ufficio medico legale ha riconosciuto una prestazione invalidante e ha ritenuto sussistere un nesso di causalità fra le lesioni riportate dall'assicurato e il ferimento provocato dal Lojola, ex marito della compagna della vittima, per cui l'Inps è tenuto, ai sensi della normativa in vigore, a recuperare le somme.

L'INPS precisa che la vicenda è stata sempre trattata col massimo tatto e che sarà così anche per il futuro.

Data la particolarità della vicenda sotto il profilo umano, nel 2017 la Sede di Massa Carrara, prima d'inviare una lettera finalizzata ad interrompere la prescrizione, ha avuto cura di contattare i destinatari della lettera, con l'impegno a non attivare per il momento alcuna azione legale per il recupero coattivo. Finora si è cercato di operare col massimo tatto e, come detto, si preannunciata la lettera volta ad interrompere la prescrizione nelle more dell'individuazione di una soluzione che, nel rispetto della legalità, tenga conto della particolare situazione delle due eredi minorenni.

Nei prossimi giorni è previsto un incontro con l'avvocato della famiglia Biagi al fine di "individuare una soluzione che contemperi la legalità e la situazione familiare".

QUESTA E' LA NOSTRA BATTAGLIA. Spesso, ricordando l’orrore delle vittime di femminicidio, chiedendo maggiore impegno...

Posted by Alessio Biagi on Friday, December 6, 2019
  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO