È morto Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti ad Auschwitz

Si è spento a Roma uno degli ultimi sopravvissuti italiani al campo di concentramento di Auschwitz, Pietro Terracina. Lo ha reso noto oggi la Comunità Ebraica di Roma con un tweet dall'account ufficiale:

Ci lascia Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti ai lager nazisti. Sfuggito al rastrellamento del #16ottobre, fu arrestato nel '44 ed internato con la sua famiglia a Auschwitz: fu l'unico a tornare vivo. Che il suo ricordo sia di benedizione.

Terracina aveva 91 anni. Era il 1938 quando, dopo l'emanazione delle leggi razziali in Italia, fu espulso da scuola. Pochi anni dopo, il 16 ottobre 1943, sfuggì al rastrellamento nella Capitale, ma fu arrestato neanche un anno dopo, il 7 aprile 1944, insieme alla sua intera famiglia: i genitori, la sorella Anna, i due fratelli Leo e Cesare, lo zio Amedeo e il nonno Leone David.

L'intera famiglia di Terracina fu detenuta nel carcere romano di Regina Coeli e successivamente deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Poco meno di un anno dopo, il 27 gennaio 1945, fu liberato insieme a una manciata di altri sopravvissuti. La sua famiglia, però, era stata sterminata nei mesi precedenti.

Piero Terracina, così come gli altri sopravvissuti a quella terribile esperienza, ha speso la sua intera vita a raccontare e denunciare quelle barbarie:

Auschwitz non è solo colpa della Germania. Anche altri governi furono carnefici di questo male. Il governo francese dopo l'armistizio ha consegnato tanti ebrei ai nazisti. Eppure in altri paesi come la Danimarca questo non è successo. Il Re si oppose alla deportazione. Si mise anche lui la stella che contrassegnava gli ebrei, fece pressioni sul popolo e questo bloccò la deportazione degli ebrei danesi. Perché questo in Italia non accadde? Anche in Bulgaria [...] gli ebrei furono salvati dallo sterminio. Perché questo in Italia non accadde? Se qualcuno che poteva si fosse opposto non ci sarebbe stata nessuna deportazione. In Italia gli ebrei sono presenti da circa 2300 anni. Eppure questa civiltà fu negata. Agli ebrei era vietato non solo l'avere ma anche essere.

Se n'è andato così un'altra figura fondamentale per la memoria storica dell'Italia, uno dei pochi testimoni diretti riuscito a sopravvivere al periodo più buio e terribile del secolo scorso. Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, lo ha così ricordato in queste ore:

Piero Terracina ha rappresentato il coraggio di voler ricordare, superando il dolore della sua famiglia sterminata e di quanto visto e subito nell’inferno di Auschwitz, affinché tutti conoscessero l’orrore dei campi di sterminio nazisti. Oggi piangiamo un grande uomo e il nostro dolore dovrà trasformarsi in forza di volontà per non permettere ai negazionisti di far risorgere l’odio antisemita.

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