Milano, incidente filobus-camion rifiuti: è morta la donna finita in coma

Il conducente del filobus non ha rispettato la precedenza

È morta oggi al Policlinico di Milano la donna finita in coma perché coinvolta nel grave incidente che ha riguardato ieri un filobus dell'Atm e un camion dell'Amsa, l'azienda milanese che si occupa della raccolta dei rifiuti. La donna si chiamava Shirley Calangi, aveva 49 anni ed era di nazionalità filippina. Fin da subito le sue condizioni sono parse disperate, a differenza di quelle delle altre 17 persone che hanno riportato delle ferite; a causa dell'impatto tra i due mezzi pesanti la donna era stata infatti sbalzata fuori dal filobus, a bordo del quale stava viaggiando lungo viale Bezzi.

Stando a quanto si è appreso da fonti ospedaliere, i familiari della donna avrebbero dato il consenso alla donazione degli organi.

L'Atm ha diffuso un comunicato stampa per esprimere la propria vicinanza alla famiglia della vittima: "Nell’apprendere che la passeggera gravemente coinvolta nell’incidente stradale è deceduta, Atm esprime la sua profonda vicinanza ai famigliari in questo momento di grande dolore".

L'azienda del trasporto pubblico milanese ha contestualmente confermato le responsabilità del conducente del filobus nell'incidente, garantendo fin da subito un supporto economico alla famiglia della donna deceduta: "Dalla ricostruzione della dinamica emerge che il filobus non abbia rispettato la precedenza semaforica. Atm pertanto ha già aperto un’indagine interna ed è pronta a prendere tutti gli opportuni provvedimenti. Parallelamente, l'azienda è impegnata da subito a fornire tutto il supporto necessario alla famiglia colpita da questo grave lutto".

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