Cosenza, 82enne segregato in casa, picchiato e derubato: arrestata la badante

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Una badante è stata arrestata a Cosenza con l’accusa di aver segregato in casa un uomo di 82 anni che avrebbe dovuto assistere. L’anziano, solo e con gravi problemi di salute, veniva picchiato e maltrattato sistematicamente dalla donna che lo teneva recluso in casa sottoponendolo a ogni genere di angherie.

Dopo le indagini, i carabinieri del capoluogo bruzio hanno arrestato la donna, una 52enne di nazionalità romena che, oltre alle violenze fisiche e verbali di cui è accusata, avrebbe rubato all’anziano anche il bancomat prelevando 3.500 euro per poi chiedere all’uomo altri 5.000 euro per restituire la carta.

I militari dopo aver ricevuto una segnalazione su un anziano che era tenuto segregato in un appartamento di via della Repubblica, hanno voluto verificare i fatti. Quando i carabinieri sono entrati in casa l’uomo ha esclamato commosso: "Che dio vi aiuti, siete venuti a salvarmi!". L’82enne era su un improvvisato lettino posizionato in un angolo della cucina.

Tra gli ultimi episodi di violenza subiti dall’uomo quello del 20 novembre scorso quando la badante lo avrebbe picchiato in faccia con gli anelli alla mano. L’anziano, con il volto ricoperto di sangue, era infine stato minacciato di morte con un coltello: se avesse parlato con qualcuno la donna l’avrebbe fatto richiudere "in un manicomio".

L’uomo ora è stato affidato alle cure di una famiglia di Cosenza mentre l’arrestata dovrà rispondere di lesioni personali aggravate, sequestro di persona, minaccia continuata, furto aggravato, tentata estorsione e maltrattamenti nei confronti di persona convivente.

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