Terremoto nelle Filippine, magnitudo 6.8: numerosi crolli e almeno 4 morti

AGGIORNAMENTO 11.30 - È di almeno quattro persone rimaste uccise, incluso un bambino di 6 anni, il primo bilancio del violento terremoto che questa mattina ha colpito la zona meridionale delle Filippine. A riferirlo alla stampa è stato Renato Solidum, direttore dell'Istituto di vulcanologia e sismologia delle Filippine, secondo il quale diversi edifici sarebbero crollati nella zona dell'epicentro.

Forte scossa di terremoto questa mattina, alle 7.11 ora italiana (le 14.11 ora locale), alla zona meridionale delle Filippine. Il sisma, di magnitudo 6.8, si è originato a circa 6 chilometri da Magsaysay, nella provincia di Davao del Sur, ad una profondità di 28 chilometri secondo i dati dell'US Geological Survey.

Dopo il forte sisma si sono susseguite numerose scosse di assestamento di forte intensità: almeno cinque scosse di magnitudo tra 5.0 e 5.7 e altre quattro di intensità compresa tra 4.7 e 4.9 nell'arco delle due ore successive.

Non è stata lanciata alcuna allerta tsunami, ma la stampa locale riferisce già di numerose persone rimaste ferite. Almeno 14, nessuna in modo grave, nella città di Magsaysay, a causa di crolli e danneggiamenti diffusi in tutta la zona in prossimità dell'epicentro.

La zona dell'epicentro di queste ore era stata colpita anche tra ottobre e novembre, quando le scosse avevano provocato la morte di 20 persone e importanti danneggiamenti.

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