Milano, sequestrati 120 immobili ad imprenditore accusato di caporalato

Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza di Pavia ha eseguito un sequestro di 120 immobili tra Milano, Lodi, Brescia, Genova, Torino ed altre città, nei confronti di Giancarlo Bolondi, imprenditore nel ramo della logistica e titolare della società Premium Net. Le accuse nei suoi confronti sono di frode fiscale, riciclaggio e sfruttamento del lavoro. Il sequestro è stato disposto dal Tribunale di Milano su richiesta dei pm Bruna Albertini e Paolo Storari.

Bolondi, residente in svizzera, è attualmente agli arresti domiciliari. Secondo i magistrati tra il 2012 ed il 2018 è stato a capo di un "network di consorzi e cooperative", usando il quale avrebbe "reclutato manodopera in condizioni di sfruttamento" approfittando dello "stato di bisogno dei lavoratori, tenuti costantemente sotto la minaccia di perdere il lavoro". I suoi dipendenti sarebbero stati indotti ad accettare condizioni lavorative fuori da ogni regola prevista dai contratti nazionali.

Settanta dipendenti della Ceva Logistics Italia, nell'Oltrepò Pavese, sono stati costretti a firmare un contratto di lavoro rumeno, accetando di essere pagati in Leu, per un totale di 300 euro mensili per un mese di lavoro. Il contratto in questione veniva proposta dalla Byway Jpb Consulting srl, un'agenzia interinale con sede a Bucarest, che aveva "passato" questi lavoratori ad un'altra agenzia interinale del lodigiano, alla quale si era rivolto il consorzio di cooperative "Premium Net", riuscendo così ad ottenere forza lavoro a bassissimo costo.

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