Mense scolastiche, i Nas sospendono 21 ditte di catering

"Rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali".

Mense scolastiche

Tra Udine, Firenze, Pescara, Ancona, Potenza e Catania sono stati condotti controlli da parte dei carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazione, su ditte di catering che hanno vinto appalti scolastici. Ben 21 imprese sono state sospese e in alcuni casi è stato anche disposto il sequestro dell'azienda. Sono infatti state evidenziate "rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali".

In queste aziende sono stati sequestrati in totale 900 chili di alimenti come carne, formaggio, frutta, ortaggio e olio, custoditi in cattive condizioni sanitarie e in ambienti non adatti a questo scopo. 27 titolari di imprese di produzione e trasporto alimentare sono stati richiamati alle loro responsabilità dagli inquirenti.

Tra le varie accuse, si nota che la contestazione più frequente è quella di aver usato prodotti di qualità inferiore a quanto era stato dichiarato nei contratti di fornitura stipulati con i Comuni, in modo da ottenere "un illecito profitto lucrando sulla differenza di costo della materia prima utilizzata nella preparazione dei pasti". E quindi gli alimenti Dop (di origine protetta) o quelli biologici venivano sostituiti con altri di scarsa qualità. Carni e vegetali erano usati surgelati e non freschi come scritto nei contratti.

Le ispezioni sono avvenute in 968 aziende di ristorazione collettiva, una su cinque aveva qualche irregolarità. Sono state scoperte 25 violazioni penali, 247 violazioni amministrative, sono state fatte multe per 204mila euro. Inoltre, è stato evidenziato che spesso gli alimenti non sono tracciabili e questo è molto grave perché impedisce di prevenire possibili intossicazioni.

Un altro elemento molto grave è che le diete speciali venivano preparate in modo "indistinto con le pietanze convenzionali", esponendo dunque a dei rischi i bambini che sono costretti a seguire diete diverse dagli altri.

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