Genova, riaperto il tratto della A26 chiuso ieri dopo il crollo in una galleria

Galleria Bertè Genova

Intorno all'una di notte ha riaperto il tratto tra Masone e l'allacciamento con l'A10 in direzione Sud della A26 Genova-Gravellona Toce. Ieri il tratto era stato chiuso da Autostrade dopo il "distacco di una ondulina e di parti dell'intonaco" nella galleria Bertè. Aspi ha riaperto il traffico "su una corsia in scambio di carreggiata", precisando che "non si registrano turbative al traffico"

Tra Aspi, Mit, Comune di Genova, Autorità Portuale e Regione Liguria è stato anche aperto un tavolo di confronto sulle condizioni nelle quali versa la rete autostradale ligure. In questa sede Aspi ha illustrato il piano di verifica della rete autostradale ligure programmato dal 1° gennaio 2020, comunicando contestualmente che nella notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio verrà rimosso il cantiere relativo alla frana di Albisola e quello da Nervi e Recco legato all'istallazione delle barriere fonoassorbenti, per evitare lunghe code in occasione del controesodo di gennaio.

Il cantiere tra Varazze e Arenzano, sempre relativo ad una frana, resterà invece aperto per esigenze di sicurezza, così come quello tra Rapallo e Chiavari. A partire dal 2 gennaio è stata inoltre annunciata una riduzione dei pedaggi pari al 50% tra i caselli di Varazze e Genova Prà, perché il tratto sarà interessato da lavori di messa in sicurezza idrogeologica.

Entro il 17 gennaio tutte le parti si sono impegnate a formulare un piano di "razionalizzazione del sistema dell'autotrasporto e dell'accesso ai porti liguri" per favorire "l'estensione dell'orario di attività dei terminal portuali, al fine di convogliare il più possibile il traffico pesante nelle ore di minore congestione della rete".

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