Potenza, aggredita da due ragazzini perché lesbica. Il sindaco leghista: "I due imbecilli devono pagare"

La giovane ha pubblicato su Facebook le foto del volto tumefatto.

Giulia Ventura Potenza lesbica aggredita

A Potenza una ragazza di nome Giulia Ventura è stata aggredita brutalmente da due teppisti per il solo fatto di essere lesbica. Il suo racconto fa venire i brividi, ma purtroppo il suo non è un caso isolato. La giovane ha descritto su Facebook quanto le è accaduto e ha anche pubblicato le foto del suo volto tumefatto:

"Ero indecisa sul rendere pubblico o meno ciò che mi è accaduto, ma ho deciso di farlo perché non si ripeta mai più una cosa simile. Era mercoledì sera, cammino a piedi, in questa meravigliosa città di Potenza, con le mie cuffiette blu nelle orecchie, sento qualcuno blaterare verso di me, non capendo cosa stesse accadendo, mi tolgo le cuffiette e vedo due ragazzini che, attraversando la strada e si mettono di fronte a me, intralciandomi il passaggio. Chiedo loro che problemi avessero e dopo due spintoni che mi hanno atterrata, ancora cosciente sento una frase: 'Le persone come te devono morire, vuoi fare il maschio? E mo ti faccio vede come abbuscano i maschi'"

A questo punto Giulia racconta come è avvenuta l'aggressione vera e propria, che le ha provocato numerosi danni, soprattutto al viso e alle costole:

"Non ho il tempo di rispondere che il primo pugno mi rompe il labbro, il secondo il naso, il terzo l'occhio. Mi alzo e cerco di difendermi con una testata che credo abbia rotto il naso al mio ammiratore, ma poi cado. Sento due calci, uno sulla costola e uno sulla spalla. Svengo. Mi riprendo dopo qualche minuto in una pozza di sangue, metto la sciarpa in bocca, per via del troppo sangue che perdevo e vado a casa. Per non spaventare mia madre decido di andare in garage per sciacquarmi il viso, tumefatto. Alla mia vista davanti lo specchio, svengo nuovamente. Prendo le forze in mano e torno a casa, mi infilo nel letto con forti dolori ovunque"

Giulia il giorno dopo è stata costretta ad andare in ospedale, da dove la denuncia è partita d'ufficio, visto che chiaramente è stata oggetto di una brutale aggressione:

"L'indomani il naso non cessava di perder sangue e decido di andare in ospedale, la denuncia parte d'ufficio. Ora. Dopo tutto questo, ditemi, il mio orientamento sessuale è affare di politica? Sono forse una sovversiva che merita di essere ridotta così da due piccoli teppisti di probabile inclinazione fascista? Credevo di aver superato quella fase, quando già nel 2009 venivo aggredita in villa, ma mi sbagliavo. Passa il tempo, ma non passano le schifezze dovute ad un'ignorante ineducazione. Sarà colpa dei ragazzini, si, ma anche i genitori dovrebbero pensare ad andare a cogliere broccoli e non a fare figli, se questi sono i risultati. Ciò che avete fatto a me non deve MAI PIÙ ESSERE FATTO AD ESSERE UMANO"

Il sindaco di Potenza, Mario Guarente, che è della Lega, è subito intervenuto sull'accaduto e all'Adnkronos ha detto:

"Il fascismo è un fantasma del passato: a picchiare quella ragazza sono stati due imbecilli che devono pagare per questo. Per fortuna questa è una realtà sana, dove episodi del genere creano sgomento, scandalizzano, ed è un segnale positivo: vuol dire che è una comunità non abituata a certi casi"

Poi il leghista ha aggiunto:

"Un gesto vile e vergognoso. Chi l'ha consumato merita di subirne le conseguenze, di essere arrestato e punito. Soprattutto perché non si può entrare nella sfera privata delle persone: nessuno può essere giudicato per i propri gusti sessuali, religiosi o quant'altro. È un segnale d'ignoranza che, seppure in casi sporadici, si registra in città e nel Paese. C'è bisogno di una sensibilizzazione in tal senso"

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