Mestre: donna si dà fuoco davanti al Tribunale dei minori

Il gesto estremo è legato ad una decisione presa nei suoi confronti dal tribunale dei minori

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Una donna di origini marocchine si è cosparsa di liquido infiammabile e si è data fuoco davanti al Tribunale dei minori di Mestre. Con sé aveva un cartello che faceva riferimento ad una sentenza emessa due anni fa dallo stesso tribunale, che ha deciso di sottrarre la figlia alle sue cure per ragioni al momento non rese note.

Subito dopo il disperato gesto, avvenuto in mattinata, la donna è stata soccorsa in un primo momento da alcuni dipendenti del palazzo di giustizia che hanno spento le fiamme con gli estintori e poi dai sanitari del 118, che l'hanno intubata sul posto e quindi trasportata al pronto soccorso dell'Ospedale all'Angelo di Mestre. Poco dopo la donna è stata trasferita al Centro grandi ustionati dell'Azienda Ospedaliera di Padova, dove ora versa in gravi condizioni.

Sul cartello c'era scritto che il padre di sua figlia "ha violentato l'infanzia della sua bambina e ha fatto il possibile per mandare la piccola in comunità". Sul cartello c'era inoltre anche una foto di una bambina e del suo presunto padre, insieme al numero della sentenza che riguarda il suo caso. Sui fatti e su un possibile ruolo dell'uomo, residente nel trevigiano, sta indagando la polizia.

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