Coronavirus, i due cinesi ricoverati a Roma: "Siamo sempre rimasti in hotel"

Vogliono rassicurare tutti: "Non siamo stati sui mezzi pubblici e non abbiamo visitato nulla".

Coronavirus cinesi a Roma sempre in albergo

I due cittadini cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma perché risultati positivi al coronavirus, secondo quanto riportato da Adnkronos, avrebbero voluto rassicurare tutti dicendo di non aver girato per le strade della Capitale e di essere sempre rimasti in albergo perché si sono ammalati subito.

66 anni lui e 65 anni lei, da mercoledì si trovano presso il noto istituto che è specializzato in cura delle malattie infettive. I due ora sono in isolamento, ma avrebbero detto di essere sereni e hanno ringraziato tutti coloro che hanno prestato loro soccorso, li hanno accolti, curati e dimostrato disponibilità.

A chi li ha visti i due sarebbero anche sembrati in forze e tranquilli, ma preoccupati per quello che possano pensare le altre persone, per questo hanno voluto rassicurare tutti sull'eventuale contagio e avrebbero detto di non aver mai preso mezzi pubblici e di non aver girato per Roma.

I due si sono ammalati subito e dunque sono rimasti in albergo, non riuscendo a visitare nulla. Le prime due notti sono passate in modo tranquillo, dopo essere arrivati allo Spallanzani sono stati accolti dal personale sanitario e sono stati sistemati in isolamento e rifocillati.

Intanto il governo, su proposta del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato la nomina a commissario delegato per l'emergenza del coronavirus il capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli. Lo stesso Speranza ha spiegato quali saranno i suoi compiti:

"Angelo Borrelli svolgerà un ruolo ancora più importante, fondamentale, di coordinamento fra i tanti pezzi che giocano questa partita. L'Italia è un grande Paese, abbiamo uno dei migliori servizi sanitari del mondo, abbiamo voluto in maniera precauzionale alzare il livello di guardia, in questo momento, come nessun altro Paese in Europa. Ci sono tutte le condizioni per gestire in maniera assolutamente positiva e trasparente l'evolversi della vicenda. Dentro questa partita ci sono le regioni, che hanno un ruolo essenziale dentro il Servizio sanitario nazionale, ci sono vari ministeri, non solo la Salute ma anche gli Esteri, la Difesa, le Infrastrutture: avere un punto di coordinamento diventa fondamentale"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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