Vigile si suicida: era finito nella bufera social per aver parcheggiato in un posto disabili

Un agente della Polizia Locale di Palazzolo sull'Oglio di 43 anni di età si è tolto la vita intorno alle 5:45 di questa mattina, sparandosi un colpo di pistola alla testa. Non si conoscono le ragioni del gesto, ma va segnalato come negli ultimi giorni l'uomo fosse finito al centro delle polemiche per aver parcheggiato l'auto di servizio in un posto riservato ai disabili nel comune di Bergamo.

A denunciare - giustamente - l'episodio era stato il 24 gennaio scorso Giovanni Manzoni, Presidente dell'Anmic (Associazione nazionale mutilati e Invalidi Civili) di Bergamo, nonché membro del direttivo nazionale dell'associazione. L'agente si era subito scusato pubblicamente auto-multandosi con una donazione di 100 euro all'associazione stessa per la distrazione, dovuta a suo dire ad un'errata interpretazione della segnaletica.

Queste le sue parole rivolte a Manzoni: “Buongiorno presidente, non ho parole per esprimere il mio rammarico per aver parcheggiato il veicolo nello spazio riservato ai disabili. A seguito di quanto successo voglia accettare un contributo di 100 euro per l’associazione da lei presieduta. Si prega di considerare le scuse e di continuare a credere nelle istituzioni e nel nostro lavoro”.

La stessa associazione, nel ringraziare l'agente, aveva così commentato: "Questo episodio ha dato la possibilità di rinsaldare la collaborazione tra Anmic e Forze dell’ordine". Aggiungendo, inoltre, che il denaro donato sarebbe stato "inserito nel fondo abbattimento delle barriere architettoniche"

A pochi giorni da questo episodio, apparentemente a lieto fine, l'agente della polizia locale si è tolto la vita. Molto probabilmente viveva già una condizione di difficoltà psicologica, alla quale non hanno fatto bene gli attacchi che gli sono piovuti addosso attraverso i social.

Foto: tratta dal profilo di Giovanni Manzoni.

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