Lodi, treno deragliato: lo scambio non era al suo posto ma escluso gesto volontario

Uno scambio che non era al suo posto. Sarebbe questa la causa dell’incidente ferroviario costato la vita ai due macchinisti del treno Frecciarossa 9595 deragliato stamattina all’altezza della stazione di Livraga, nel lodigiano.

La polizia ferroviaria e gli inquirenti escludono l’ipotesi di un gesto volontario. Lo scambio sarebbe stato lasciato aperto inavvertitamente secondo una prima ricostruzione della dinamica dell’incidente.

Secondo quanto riferisce Adnkronos lo scambio non sarebbe stato sbloccato dopo i lavori di manutenzione eseguiti la scorsa notte sulla linea dell'alta velocità, questo avrebbe provocato lo svio del locomotore e il conseguente deragliamento del convoglio.

Il treno è deragliato "all'altezza di uno scambio che doveva essere posto in una certa posizione e così non era" ha detto il pubblico ministero di Lodi Domenico Chiaro, definendo privo di fondamento "qualsiasi riferimento a un'attività volontaria".

I lavori sul tratto interessato dal deragliamento del treno alta velocità procedono a rilento: "Ci vorranno almeno due giorni, se non di più, per poter liberare il tratto" ha aggiunto il magistrato. Solo dopo la circolazione dei treni potrà tornare regolare.

Oltre alle due vittime, Giuseppe Cicciù di Reggio Calabria e Mario Di Cuonzo di Capua (CE), rispettivamente di 51 e 59 anni, nell’incidente sono rimasti feriti trentuno passeggeri, ventinove dei quali ricoverati in codice verde e due in codice giallo. Il più grave avrebbe una gamba rotta.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO