Omicidio Vannini, Cassazione: "Da rifare il processo a Ciontoli"

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto le richieste della Pg Elisabetta Ceniccola e delle parti civili, che chiedevano di annullare la sentenza d'appello per il processo sulla morte di Marco Vannini. È stato dunque disposto un nuovo processo d'appello per l'omicidio del giovane, ucciso da un colpo di pistola a Ladispoli nella notte tra il 17 ed il 18 maggio 2015, mentre era a casa della famiglia Ciontoli in veste di fidanzato della giovane Martina.

Nell'aprile 2018 la Corte d'assise d'appello di Roma derubricò il capo d'imputazione da omicidio volontario a omicidio colposo condannando Antonio Ciontoli, capo famiglia e presunto responsabile materiale dell'omicidio, a soli 5 anni di reclusione. Per la moglie di Ciontoli, Maria Pezzillo, così come per i figli Federico e Martina era invece stata decisa una condanna a 3 anni di reclusione.

Dopo l'esplosione di rabbia dell'aprile 2018, la lettura di questa sentenza della Cassazione è stata invece accolta da un lungo applauso da parte dei familiari del ragazzo ucciso, così come dai loro amici e dalle persone che gli hanno offerto la loro solidarietà umana in questa vicenda.

Anche il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, Comune nel quale risiede la famiglia Vannini, non ha nascosto la soddisfazione per la decisione di disporre un nuovo giudizio di merito sulla vicenda: "Da Sindaco e uomo delle Istituzioni accolgo con grande soddisfazione la decisione della Cassazione di disporre un nuovo processo di appello per l'omicidio di Marco Vannini. Dopo cinque anni di tensioni e polemiche, con una tragedia infinita che ha scosso non solo la nostra comunità ma la Nazione intera oggi la giustizia torna ad essere un faro per l'Italia. Quella di oggi è una vittoria di una comunità che si è stretta fin da subito accanto alla famiglia Vannini, alla mamma e al papà che tanto stanno soffrendo".

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