Delitto con l'ombrello in metrò: c'è chi difende l'assassina

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Vanessa Russo è morta in ospedale, a Roma, alcuni giorni fa, dopo che in metropolitana una prostituta rumena - con cui pare avesse avuto un alterco per un tentativo di scippo - le aveva infilato in un occhio la punta di un ombrello, provocando con il gesto la rottura di un'arteria cerebrale.

L'assassina ha detto che è stato un incidente, ma a noi pare un po' strano e ve lo avevamo già scritto qui. In questo senso: non è che presumiamo che Doina abbia voluto uccidere intenzionalmente, magari è stato uno scatto d'ira.

Siccome, però, viviamo in una società insieme ad altri essere umani, non riteniamo possibile che si debba giustificare questo tipo di reazioni. O no?

Eppure, nella Rete, i commenti al fatto sono tra i più disparati.  

Scrive Jonathan: 

Perchè si è mai visto qualcuno che cerca di UCCIDERE qualcun'altro con un ... ombrello? E' stato un gesto di violenza, certo, ma a livello di "cavare un occhio", cosa già gravissima, non certo di pensare ad uccidere. A meno che l'oggetto non fosse stato appositamente trasformato in vera arma appuntendone ulteriormente l'estremità, è evidente che l'accusa di omicidio volontario non è plausibile. Io credo che, se in Italia c'è giustizia e non vendetta, si condannerà la maggiorenne per omicidio preterintenzionale o qualcosa di simile. Del resto, sarebbe indecente che la Franzoni se la cavasse con 16 anni per aver massacrato il figlio e la rumena avesse l'ergastolo per l'esito di un alterco! Un alterco, per inciso, simile a tanti altri che avvengono TRA ITALIANI, dove si UCCIDE VOLONTARIAMENTE per un sorpasso o un parcheggio. Ma qui c'è l'"immigrata rumena" (per di più "prostituta"!) e c'è la sollevazione popolare che manca quando sono coinvolti italiani. Deprecabile, per il significato che assume, la frase di Sara "se fosse nostra sorella, nostra madre o la nostra fidanzata ad aver fatto la fine di Vanessa Russo ci darebbe un po' più fastidio". Vero, verissimo. Ma le leggi scritte, dal Codice di Hammurabi in poi, sono lì proprio per evitare di confondere la giustizia con la personale e comprensibile sete di vendetta di chi è colpito personalmente da un crimine. Forse, sarebbe il caso di andare a vedere se e come la vecchia e buona Educazione Civica viene ancora insegnata nelle nostre scuole, mi sa che in giro ce n'è tanto bisogno ...

Pink, invece, risponde: 

Caro Jonathan io l'educazione civica la conosco e dico basta con questi perbenismi del tipo "se la prendono con loro solo perchè rumene e per di più prostitute".
Penso che la regola dell'occhio per occhio valga per qualsiasi delinquente che rimanga impunito anche per gli italianissimi presunti (?) pedofili di Rignano Flaminio.
La regola dell'occhio per occhio è data NON DA SETE DI VENDETTA come vi siete subito affrettati e definire, ma dall'analisi della situazione che abbiamo in Italia. le istituzioni non ci tutelano? benissimo allora ci tuteliamo da soli. QUESTO E' IL PUNTO. E se ci sono anche tanti italiani che ammazzano un motivo in più per non accettare che ci si mettano anche gli stranieri ad incrementare la criminalità.
Se uno straniero viene qui in Italia deve avere IL SOLO ED UNICO SCOPO DI COSTRUIRE SE STESSO ED IL PAESE non di creare ancor più disordine.
Chiarisco: io ho tanti amici stranieri ma sono rispettabili, quindi non si vada a semplificare la mia opinione come semplice caso di xenofobia.
Anzi prendete voi la metro B tutti i giorni a tarda ora e scendete nel punto in cui è accaduta la triste vicenda come faccio io. Poi mi raccontate se state tranquilli o no. i soldi per il taxi non ce li ho quindi vado in metro.Ciao
 

 


 

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